Varsavia – Centinaia di migranti al confine tra Polonia e Bielorussia, schierati 12mila soldati.
Sono centinaia i migranti giunti al confine tra Polonia e Bielorussia per chiedere asilo politico a Varsavia. Secondo quanto riferito dal ministero degli Interni polacco, sarebbero principalmente donne e bambini che stavano tentando di entrare illegalmente nella zona della frontiera a Kuznica Bialostocka. Di fronte a sé hanno trovato un cordone di circa 12mila soldati che ha impedito loro il passaggio. Oltre agli agenti della Guardia di frontiera, in campo anche forze anti-terrorismo.
“La situazione al confine si fa sempre più tesa. Questo tipo di situazione è ormai quasi comune – ha scritto su twitter il ministro della difesa polacco Mariusz Błaszczak -. Dovremmo essere tutti grati ai nostri soldati e agli ufficiali della guardia di frontiera per il loro servizio, oltre 12.000 persone sono alla frontiera. Abbiamo alzato lo stato di allerta. Insieme ai servizi del Ministero dell’Interno e dell’amministrazione, siamo pronti a difendere il confine polacco”.
Centinaia di migranti al confine tra Polonia e Bielorussia, schierati 12mila soldati
Secondo quanto riferito da giornali locali, si tratterebbe di circa mille migranti, che avrebbero intenzione di entrare in Polonia per poter richiedere lo status di rifugiati nell’Unione europea.
“Il regime bielorusso intensifica la crisi dei confini – ha spiegato Sviatlana Tsikhanouskaya, politica e attivista bielorussa -. I migranti vengono spinti al confine da uomini armati. Il traffico di migranti, la violenza e i maltrattamenti devono cessare. È necessaria una risposta forte”.
“Naturalmente questa è la continuazione del tentativo disperato del regime di Lukashenko di destabilizzare l’Ue e strumentalizzare le persone per scopi politici”, ha detto il portavoce della Commissione europea, Adalbert Jahnz.
Belarus’ regime escalates the border crisis – migrants are pushed to 🇪🇺 border by armed men. Lukashenka is fully responsible for the hybrid attack on 🇵🇱🇱🇹🇪🇺. The migrant smuggling, violence & ill-treatment must stop. Strong 🇪🇺 response is needed. #UNSC should discuss this crisis. pic.twitter.com/GhoWGWKZdH
— Sviatlana Tsikhanouskaya (@Tsihanouskaya) November 8, 2021
