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Fondazione Gimbe: “Nell’ultima settimana casi aumentati del 32,3 per cento e ricoveri del 15,4”

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Cronaca – Continua ad aumentare la circolazione del Covid in Italia. In soli sette giorni, infatti, i casi sono aumentati del 32,3 per cento, i ricoveri del 15,4 e gli ingressi nelle terapie intensive del 14,3. È quanto emerge dal monitoraggio indipendente della fondazione Gimbe, relativamente al periodo dal 10 al 16 novembre.


Coronavirus - Il laboratorio di Genetica dell'ospedale di Belcolle

Coronavirus – Il laboratorio di Genetica dell’ospedale di Belcolle


In questo lasso di tempo i casi sono stati in tutto 54mila 370. In aumento dunque rispetto alla settimana precedente, quando le persone risultate positive al Covid sono state 41mila 91. In aumento anche i decessi, che sono passati da 330 a 402. 

Nonostante il netto incremento della circolazione virale, l’impatto ospedaliero rimane però contenuto grazie alla protezione contro lo sviluppo di sintomi gravi fornita dal vaccino. Stando ai dati attuali, solo il Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma di Bolzano si avvicinano alla zona gialla. Entrambi i territori registrano infatti un’incidenza settimanale superiore ai 50 casi per 100mila abitanti e dei tassi di occupazione ospedaliera prossimi o superiori alle soglie del 15 per cento in area medica e del 10 per cento in terapia intensiva. 

Continuano inoltre a calare le somministrazioni delle prime dosi del vaccino contro il Covid. Nell’ultima settimana, infatti, solamente 127mila persone hanno iniziato il ciclo vaccinale. “Degli oltre 7,15 milioni di persone non ancora vaccinate – scrive la fondazione Gimbe – preoccupano sia i quasi 2,66 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, sia gli oltre 1,23 milioni nella fascia 12-19 che influiscono negativamente sulla sicurezza delle scuole”.

La fondazione Gimbe ritiene che per ridurre il rischio di nuove misure restrittive sia necessario ridurre la validità del Green Pass a sei mesi, in modo da accelerare con le terze dosi, e introdurre l’obbligo vaccinale per tutte le categorie di lavoratori a contatto con il pubblico. L’ente si dice però non convinto sulla possibilità di un Green Pass rafforzato sul modello austriaco e tedesco, paventata negli ultimi giorni anche da alcuni presidenti di regioni italiane. “Il super Green Pass, senza l’opzione tampone, rischia solo di alimentare le tensioni sociali senza garanzia di aumentare coperture vaccinali e adesione alle terze dosi”, scrive la fondazione Gimbe.


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