Cronaca – Sono 89 le donne che ogni giorno in Italia subiscono reati di genere, che nel 62 per cento dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia. E continua a salire il numero di donne la cui vita è stata interrotta in maniera violenta. Nel periodo 1 gennaio – 21 novembre 2021 in Italia sono state uccise 109 donne. Un dato drammatico e in aumento dell’8 per cento rispetto allo scorso anno, quando nello stesso arco temporale i femminicidi erano stati 101.
Violenza sulle donne
Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Che in Italia ci siano degli evidenti problemi per quanto riguarda le violenze e i reati di genere non è opinabile. Lo dimostrano nero su bianco i dati del Viminale. Su un totale di 263 omicidi volontari compiuti in Italia dal primo gennaio al 21 novembre 2021, 109 (ovvero il 41,4 per cento) hanno riguardato le donne. Di questi, 93 sono avvenuti in ambito familiare affettivo e, in particolare, 63 per mano del partner o dell’ex partner.
In crescita anche tutti i delitti commessi in ambito familiare affettivo che passano da 130 a 136 (+5 per cento). Anche in questo caso è significativo l’aumento delle vittime donne (+7 per cento), e tra queste quelle uccise per mano del partner o dell’ex partner (+7 per cento).
Dati allarmanti vengono anche dalle violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e dei divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, in aumento da 1584 casi dello scorso anno ai 1740 di quello corrente. Crescono anche i reati di deformazione dell’aspetto della persona con lesioni permanenti al viso, che nel periodo 1 gennaio – 21 novembre sono stati 62 (+ 35 per cento). Le vittime sono donne sono nel 22 per cento dei casi, gli autori sono nel 92 per cento delle volte uomini.
Casi di revenge porn, ovvero la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, sono aumentati del 45 per cento. Anche in questo caso il 73 per cento delle vittime sono donne.
