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“Le necropoli rupestri, oggetti di studio e di ricerca scelti dall’università americana Baylor”

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 Barbarano Romano – “Il nostro paese è una zona che ha suscitato interesse alle università americane. Un luogo perfetto a livello scientifico e archeologico”. Il sindaco Rinaldo Marchesi spiega i progetti realizzati e in fase di elaborazione per il paese. Commenta positivamente le disposizioni governative emesse dal governo Draghi in questa fase pandemica.


Barbarano Romano - Il sindaco Rinaldo Marchesi

Barbarano Romano – Il sindaco Rinaldo Marchesi


Qual è la situazione Covid attuale nel paese?
“A oggi non c’è nessun nuovo contagio. È dal mese di agosto che siamo un paese Covid free. Spero la situazione continui così. Dall’inizio della pandemia, abbiamo avuto 34 casi. Dei positivi indicati, solo due erano legati a turiste olandesi non residenti a Barbarano Romano. Per la precisione, abbiamo avuto 32 cittadini residenti che hanno contratto il virus”.

In questi lunghi mesi vissuti con il Covid-19, come ha reagito il paese? I cittadini come hanno vissuto le restrizioni in vigore?
“Sono stati veramente esemplari. La cittadinanza è stata attiva e ha seguito fin da subito tutte le normative a livello nazionale. Non c’è da lamentarsi. Una popolazione, quella di Barbarano Romano, con un gran senso civico”. 

Quali sono gli obiettivi e i progetti in campo, proposti dall’amministrazione comunale, per il futuro del paese?
“A oggi, noi dell’amministrazione comunale, abbiamo realizzato tantissimi progetti. Siamo uno dei primi paesi che ha installato delle colonnine elettriche, tre per l’esattezza, su una popolazione di 1000 abitanti. Insieme alla regione Lazio, abbiamo riqualificato i sentieri sotto le forre di Barbarano e abbiamo installato l’illuminazione a led. Con dei finanziamenti concessi dall’assessorato dell’ambiente, abbiamo realizzato una palestra a cielo aperto. Un progetto di 40 mila euro per l’esattezza. Già abbiamo fatto ulteriori richieste di fondi per la realizzazione di un parco giochi con lo scopo di implementare questa area. In più vorremmo costruire un’area picnic con arredi realizzati in plastica riciclata. Siamo attenti anche a salvaguardare l’ambiente. Stiamo proseguendo la riqualificazione del centro storico. Grazie alla sinergia con la regione Lazio, stiamo recuperando delle vie e gli affacci del centro che danno sulla rupe. Nel corso dei decenni, si stavano perdendo. Grazie Atral, un’impresa edile italiana, abbiamo avuto l’opportunità di asfaltare circa 5 km di una strada comunale che è a servizio della provincia”.

Un parco naturale in gestione, quello del Marturanum, e non solo… Un parco archeologico in fase di realizzazione
“A oggi ci sono state assegnate importanti risorse per curare l’area archeologica. Abbiamo ricevuto 300 mila euro per sistemare il museo di reperti storici e delle necropoli rupestri e fondi regionali per la realizzazione della nuova isola ecologica. Alcuni dei lavori indicati, sono stati già realizzati. Altri sono in fase di elaborazione. Per le iniziative future, stiamo proseguendo per l’ottenimento di ulteriore risorse per la riqualificazione e la messa in sicurezza di tutto il territorio comunale. Un evento importante per noi come amministrazione, è avvenuto cinque anni fa. Dal 2016 abbiamo delle campagne di scavi realizzate dalle università americane a Barbarano Romano. Questo è accaduto grazie alle nostre necropoli che hanno suscitato un forte interesse negli altri paesi. Occupano un territorio di circa 300 ettari e hanno un dato storico importante. Vanno dal periodo dell’età del ferro al periodo tardo romano. Hanno scelto il nostro paese proprio per l’importanza di queste strutture. Si tratta del progetto Sgarp, ‘San Giuliano Archaeological Research Project’, un programma di ricerca seguito e svolto dalla Baylor University del Texas. È l’ente cardine che gestisce l’intero progetto. A essa sono collegate altre università americane interessate all’iniziativa. E non solo. Anche qualche università europea. Dalla Germania sono giunti fino a Barbarano Romano per fare una mappatura con il georadar delle tombe che devono essere ancora scoperte. Collaborando insieme, hanno individuato i sepolcri da scavare nei prossimi anni. Grazie all’interesse suscitato da questo progetto, l’amministrazione comunale ha cercato di portare in consiglio una costituzione ad hoc per il parco archeologico delle necropoli rupestri. È stato votato sia dal consiglio comunale che provinciale. Adesso l’abbiamo presentato alla regione. Attendiamo risposte. Speriamo di ottenerle in breve tempo. Potrebbe essere proprio un trampolino di lancio per tutti i paesi limitrofi. Per il turismo e per la ricerca”.

Per il futuro si punta al turismo…
“Barbarano punta molto sul settore economico e turistico. In tempo di pandemia, hanno aperto due attività di ristorazione. Un evento alquanto raro vista la situazione circostante. C’è stato un certo fermento a livello comunale. Tutti i giorni, in questa fase di ripartenza dopo un lungo lockdown, Barbarano è pieno di turisti, di camminatori. I sentieri del Cai, club alpino italiano, arricchiscono il nostro paese. Collegano il nostro centro con altri comuni limitrofi come Blera, Vejano. Una vera e propria rete di sentieri specifici per gli amanti del trekking. Ho molta fiducia per il futuro di Barbarano. Ha tutte le qualità per poter essere conosciuto sia a livello nazionale che internazionale. Lo dimostra il fatto che il nostro piccolo paese nella provincia di Viterbo è stato scelto dalle università americane come oggetto di studio e di ricerca. Ciò significa che si tratta di una zona tutta da scoprire e importante a livello scientifico”.

Dal punto di vista economico, come si è mosso il comune per sostenere la popolazione in questo anno di pandemia?
“Il comune si è mosso soprattutto con i finanziamenti a livelli regionale e governativi. Alle famiglie più bisognose abbiamo aiutato con l consegna di pacchi alimentari. Abbiamo dato anche dei buoni da poter spendere nelle attività commerciali locali”.

In questo lungo periodo di pandemia, l’amministrazione comunale come ha svolto il lavoro? Ha adottato lo smart working?
“Nella prima fase pandemica, il lavoro è stato svolto una parte in presenza e una parte in smart working. Adesso lavoriamo tutti in presenza da circa 4-5 mesi nel rispetto rigoroso delle normative vigenti”. 

Cosa pensa delle ultime decisioni prese dal governo Draghi per l’Italia per combattere la pandemia da Covid-19?
“Secondo me sono state adottate iniziative giuste. Se vogliamo uscire da questo periodo critico, bisogna accettare le decisioni del governo. Penso sia la soluzione migliore seguire le normative vigenti”.

Federica Focaracci


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