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Per l’Oxford English Dictionary la parola dell’anno è “vax”

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Cronaca – La somministrazione delle prime dosi del vaccino anti-Covid, poi la seconde e adesso anche la terze. La comunicazione per supportare la campagna vaccinale, le proteste dei movimenti che si oppongono al siero. Per Oxford Languages, editore del famoso e prestigioso Oxford English Dictionary, la parola del 2021 non poteva che essere “vax”, abbreviazione del termine inglese “vaccine”.


Coronavirus - Vaccino

Coronavirus – Vaccino


Lo scorso anno, quando è scoppiata la pandemia da Covid-19, Oxford Languages ha deciso di non scegliere nessuna parola. Questo perché il virus ha portato con sé tutta una serie di termini che sono entrati nel lessico quotidiano di tutte le lingue, ma anche perché non c’era nessuna parola che potesse riassumere l’esperienza, le paure, le ansie e le speranze dell’anno del Covid.

Ma se dovessimo racchiudere il 2021 in una parola, questa non potrebbe non essere “vax”. “Nonostante sia in circolazione dagli anni Ottanta (come sostantivo nel senso “un vaccino o vaccinazione”) e dall’inizio del ventunesimo secolo come verbo (“vaccinare”), è una parola che era stata usata raramente – spiegano da Oxford Languages -. Questo fino al 2021, quando l’utilizzo è letteralmente aumentato. A settembre il “vax” è stato oltre 72 volte più frequente rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e, per di più, è ora utilizzato in un’ampia gamma di contesti, dalle carte vax al full-vaxxed, al vax(i)cation appena coniato (un post-vaccinazione)”.

Il termine “vax” è poi entrato a far parte anche del lessico quotidiano di molte lingue diverse dall’inglese. Basti pensare ai suoi derivati “no vax”, “pro vax” e “anti vax”, che vengono usati correntemente anche in Italia.

“Durante la revisione delle prove linguistiche, il termine “vax” si è distinto come una scelta ovvia – ha spigato Casper Grathwohl, presidente di Oxford Languages -. Il drammatico picco di utilizzo della parola ha attirato per primo la nostra attenzione. Quindi abbiamo eseguito l’analisi e una storia ha iniziato a emergere, rivelando come il vax sia stato al centro delle nostre preoccupazioni quest’anno. Nel monopolizzare il nostro discorso, è chiaro che il linguaggio dei vaccini sta cambiando il modo in cui parliamo e pensiamo alla salute pubblica, alla comunità e a noi stessi”.


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