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Viterbo – Consiglio comunale, la variazione prende tempo. La seduta stamani in ritardo è iniziata e subito sospesa, per trovare un’intesa nel centrodestra e pure con l’opposizione, sugli interventi da finanziare attraverso l’avanzo di bilancio.
Con la minoranza l’accordo non è stato raggiunto, ma almeno la maggioranza ha disattivato due mine che rischiavano di creare non pochi problemi. A cominciare dai 422mila euro chiesti da Vittorio Galati (Lega) per il parcheggio antistante il cimitero a Bagnaia.
Emendamento ritirato. L’esponente di maggioranza ne ha presentato un altro: “Da 99mila euro per un primo stralcio – spiega Galati – mentre col bilancio di previsione saranno messi i rimanenti fondi necessari, 322mila euro”. Già nell’emendamento è messo nero su bianco che la restante parte andrà trovata con la prossima manovra. Di fatto un impegno per il presente e il futuro.
Impegnare tutta la somma entro la fine dell’anno, sarebbe stato molto complicato. Come aveva anticipato il sindaco Arena e come confermato dagli uffici.
Lo stesso primo cittadino, al rientro ha presentato una sorta di maxiemendamento che fa propri gli altri di maggioranza, ovvero Fondazione e Galati. Che saranno ritirati.
Quindi, 10mila euro per l’energia elettrica al canile, altrettanti per l’emporio solidale, la Croce Rossa, supporto al rup per l’efficientamento. Poi, 5mila euro per iniziativa natalizia all’associazione XXI Secolo, i famosi 40mila euro per il piano di recupero del centro storico, 20mila in contributi alle associazioni sportive, 3mila per accatastamento impianti sportivi.
Ancora, previsti 15mila euro con cui noleggiare bagni a Sant’Angelo e 30mila da destinare a incarichi professionali per Monterazzano e Sant’Angelo. Con 96mila euro saranno presi in carico i pali Enel Sole e 52mila euro verrano assegnati alla ristrutturazione della scuola a Tobia.
Un emendamento a parte, sempre proposto dal sindaco Arena, stanzia 100mila euro per il monitoraggio della portata delle sorgenti termali e del bacino. Fondamentale per capire su quanta acqua potrà contare, una volta affidata in gestione, la ex struttura Inps.
Era l’emendamento presentato come primo firmatario da Alvaro Ricci (Pd), che la maggioranza fa proprio, seppure in assenza d’intesa e di conseguenza, l’originario sarà ritirato.
Non accadrà lo stesso, invece, per quello da 422mila euro di Galati. Giacomo Barelli (Forza civica) ha già fatto presente di farlo proprio e quindi portarlo in votazione. Esito scontato, ma almeno servirà a movimentare la seduta di consiglio, dove al momento va registrato il riavvicinamento di Galati, con l’accordo raggiunto.
Vicini ma non troppo. La nuova proposta da 99mila euro non fa parte del pacchetto annunciato dal sindaco Arena. Il consigliere della Lega ha voluto, diversamente dagli altri, presentarlo per conto proprio. Una sottolineatura non di poco conto.
La seduta è cominciata con una sospensione e proseguita così. Altro stop, chiesto da Letizia Chiatti (Viterbo 2020) per valutazioni rispetto al maxiemendamento della maggioranza e poi anche per pranzo.
La ripresa dopo il caffè tutti sperando che non risulti indigesta.
Giuseppe Ferlicca
