Città del Vaticano – “È necessario liberare il sacro dai legami con il denaro”. Così papa Francesco all’angelus domenicale da pizza San Pietro.
“Dobbiamo guardarci da chi vive la fede con doppiezza, per non diventare come loro – ha detto il pontefice -. Anzitutto, guardarsi dagli ipocriti, cioè stare attenti a non basare la vita sul culto dell’apparenza, dell’esteriorità, sulla cura esagerata della propria immagine. E, soprattutto, stare attenti a non piegare la fede ai nostri interessi. Quell’atteggiamento così brutto che anche oggi vediamo in tanti posti, in tanti luoghi, il clericalismo, questo essere sopra gli umili, sfruttarli, bastonarli, sentirsi perfetti”.
Papa Francesco
“Questo è il male del clericalismo – ha aggiunto papa Francesco -. È un monito per ogni tempo e per tutti, Chiesa e società: mai approfittare del proprio ruolo per schiacciare gli altri, mai guadagnare sulla pelle dei più deboli! E vigilare, per non cadere nella vanità, perché non ci succeda di fissarci sulle apparenze, perdendo la sostanza e vivendo nella superficialità. Chiediamoci, ci aiuterà: in quello che diciamo e facciamo, desideriamo essere apprezzati e gratificati oppure rendere un servizio a Dio e al prossimo, specialmente ai più deboli? Vigiliamo sulle falsità del cuore, sull’ipocrisia, che è una pericolosa malattia dell’anima! È un pensare doppio, un giudicare doppio”.
“Quanto è importante liberare il sacro dai legami con il denaro – ha concluso Bergoglio -! Già Gesù lo aveva detto: non si può servire due padroni. O tu servi Dio o il denaro. È un padrone, e Gesù dice che non dobbiamo servirlo”.
Papa Francesco ha poi rivolto il suo pensiero alle vittime del conflitto in Etiopia e a quelle dell’incendio in Sierra Leone.