Trapani – Oltre 800 migranti salvati dalla Sea-Eye 4: “Sono stati torturati in Libia”.
Sono circa 800 i migranti recuperati dalla ong Sea-Eye 4 tra Libia e Sicilia in diversi interventi. Tra loro, anche circa 170 minorenni e 53 donne, di cui due incinte. Sono in corso le operazioni di sbarco nel porto di Trapani. Al termine delle identificazioni saranno fatti salire in due navi quarantena. Stando a quanto riferito, provengono tutti dall’Africa: Guinea, Somalia, Costa d’Avorio, Nigeria, Egitto, Togo e Mali. Alcuni di loro presentano ferite ed ustioni. In Libia sarebbero stati torturati.
“Sono stremati e portano addosso i segni di tante ferite – ha spiegato la dottoressa Daniela Klein, a bordo della nave -.Siamo incredibilmente sollevati che Sea-Eye 4 possa dirigersi verso un porto sicuro e che le persone siano portate in salvo dopo molti giorni di incertezza. L’equipaggio ha lavorato al limite delle sue capacità”.
Trapani – Oltre 800 migranti salvati dalla Sea-Eye 4
“Ringraziamo l’Italia – ha detto Gordan Isler, presidente di Sea-Eye -, ma chiediamo all’Europa di ammonire Malta per non aver coordinato i soccorsi e per essersi rifiutata di fornire assistenza alle imbarcazioni in pericolo”.
“Una nave tedesca sta per lasciare in Sicilia più di 800 clandestini – ha tweetato Matteo Salvini, leader della Lega -. Domanda: i ministri dell’Interno e degli Esteri hanno chiesto a Berlino e Bruxelles di farsi carico di questi immigrati o per loro va bene così?”.
