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“Ha ottenuto un rimborso di 22mila euro ma ne deve pagare 1500”

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Viterbo – “Ha ottenuto un rimborso di 22mila euro ma ci sono da pagare 1500 euro”. Ed entra in casa di una signora di 75 anni.

L’inganno si nasconde dietro quella che all’apparenza è sembrata una bella notizia. “Ha ottenuto un rimborso di 22mila euro, ma ne deve versare subito 1500. Ci occorre un suo documento”. La donna rientra in casa per prenderlo e lui, quello che la vittima ha ritenuto essere un postino, la segue.


Anziana donna


È successo l’altro ieri in pieno centro a Viterbo. A raccontare tutto è la stessa 75enne, alla figlia Tania che per lavoro durante il giorno è fuori. Affinché si sappia e soprattutto chi è solo in casa presti molta attenzione, per evitare raggiri.

“Hanno suonato a casa verso le 10,30 – ripercorre la donna – dicendo che c’era una raccomandata. Mentre parlavo al citofono, questa persona mi ha fatto notare che non sentiva niente, allora ho aperto il portone e sono scesa”.

Nel frattempo l’uomo era arrivato già a metà scalinata: “Un omone, alto due volte me, capelli scuri”.

C’era questa lettera da consegnare. “Dovevo firmare – continua la 75enne – mi ha spiegato che erano stati rifatti calcoli e dovevo prendere 22mila euro. Ma bisognava pagare 1500 euro.

Era vestito normale, non da postino, con un cartellina in mano e aveva più di una lettera da consegnare.

Quando mi ha chiesto il documento sono entrata in casa e mi ha chiesto se poteva entrare. Gli ho detto, prego e poi ho chiuso”.

La signora, dal racconto fatto alla figlia, ha mostrato il documento e poi gli è stato restituito.

A questo punto, l’uomo ha chiesto se poteva contattare qualche parente della donna. La figlia. “Non ho fatto in tempo manco a dare il numero, che già era col telefono in mano.

Mi ha detto per conferma solo le ultime tre cifre e ha fatto finta di chiamare”. Questo la signora l’ha subito sospettato, ma ne ha avuto certezza solo quando ha raccontato tutto. “Parlava al cellulare, ha spiegato che c’era una raccomandata con un assegno dal notaio. Sono 22mila euro ma c’è da pagare 1500 euro.

Dopo avere chiuso ha anche fatto una battuta: sua figlia ha detto che le dovrà fare un regalo. Con quella cifra, qualcosa prenderà, mi sono detta”. Una chiamata fatta per convincere la 75enne.

Perché c’era sempre dettaglio da soddisfare: “Ci sono 1500 da pagare”.

Al che la signora è stata netta: “Mi dispiace, ma io non ho un soldo in casa. Allora mi ha spiegato che avrebbe fatto spedire una raccomandata, qualcosa dal notaio”. E se n’è andato.

Quando ne ha parlato con la figlia, la signora ha realizzato quanto le era capitato: “Poteva farmi qualsiasi cosa, ma c’era una raccomandata da firmare, per me era il postino. Non ho aperto tanto per aprire”.

È andata bene, la signora è rimasta solo un po’ sconcertata da quanto le è accaduto. In casa c’era un cane che abbaiava di continuo, magari anche questo può avere scoraggiato l’uomo dall’insistere, ma la figlia ha voluto rendere pubblica la vicenda per mettere in guardia e invitare alla prudenza per evitare spiacevoli sorprese.

Giuseppe Ferlicca


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