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“L’isolamento degli over 65 si combatte con l’aiuto di Grecia e Portogallo”

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Viterbo – “Combattere l’isolamento dell’anziano con l’aiuto di Grecia e Portogallo”. Qui, a Viterbo. In collaborazione, però, con due partner europei.


La presentazione del progetto Senior

La presentazione del progetto Senior


Il progetto si chiama Senior e rientra nel programma europeo Erasmus plus. A vincerlo è stata l’associazione Prometeus in partnership con PontoPr, associazione portoghese, ed Earth, greca. L’altro protagonista è invece il centro anziani del Pilastro.

Questa mattina la conferenza stampa al Pilastro, nella sede del centro. Al tavolo, Chiara Frontini, consigliera comunale, ma nelle vesti di progettista europea e vice presidente Prometeus, Fabio Carvalho di PontoPr, Georgios Xepapadakos di Earth, la presidente di Prometeus Federica Mancini e la vice del centro sociale del Pilastro Doriana Giacomelli.

“Il progetto – spiega Mancini – punta a scambiare buone pratiche riguardanti l’apprendimento degli over 65 evitando che gli anziani restino isolate sul territorio. E se lo sono, fornendogli gli strumenti per venirne fuori”.


Da sinistra: Federica Mancini e Chiara Frontini

Da sinistra: Federica Mancini e Chiara Frontini


Il progetto si sviluppa su più settori. In tutto tre: consapevolezza culturale e identità dei luoghi, educazione digitale ed educazione alla sostenibilità ambientale. Del primo se ne è già occupato il centro del Pilastro. Del secondo e del terzo, se ne stanno occupando rispettivamente le associazioni portoghese e greca. Ognuno di loro individua buone pratiche da scambiarsi, come modello e punto di riferimento, per poi tradurle e restituirle sul proprio territorio. Il tutto anche attraverso 12 schede in più lingue che verranno pubblicate sul portale dell’Unione europea.

“Viterbo è sempre più al centro dell’Europa – ha sottolineato Frontini – e l’Europa raggiunge sempre più categorie, come quella degli anziani, spesso marginali nell’ambito della progettazione europea. Una città che si pone sempre di più al centro dell’innovazione e della multiculturalità anche per quelle categorie prima escluse”.

“Vogliamo rafforzare le competenze degli educatori – ha aggiunto Mancini – per rafforzare la partecipazione degli anziani. Combattendo così il problema dell’isolamento della persona anziana”

Il centro anziani ha già di suo elaborato tutta una serie di percorsi all’interno del centro storico, coinvolgendo gli anziani nella costruzione degli stessi attraverso passeggiate settimanali.


Doriana Giacomelli

 


“Alcuni anziani – racconta poi Doriana Giacomelli – ci hanno detto che si vedono spesso solo per i funerali. Con questo progetto abbiamo costruito insieme diversi itinerary, come ad esempio quello che segue il percorso della calza della befana più lunga del mondo, organizzata ogni anno proprio da questo centro sociale, oppure un percorso tra laboratori e antichi mestieri, un’attività che punta a suscitare anche le memorie degli anziani”. 

“Noi come PontoPr – ha detto Carvalho – ci occuperemo dell’educazione digitale dei cittadini anziani, cercando di colmare il gap sempre esistente tra questa fascia generazionale e la tecnologia. Ci concentreremo sul rapporto coi social per restare in contatto con le persone care ma anche sulla capacità di distinguere e contrastare le fake news e il linguaggio d’odio online. Inoltre affronteremo la tematica dell’home banking e della sicurezza online”.


Da sinistra: Georgios Xepapadakos e Fabio Carvalho

Da sinistra: Georgios Xepapadakos e Fabio Carvalho


“L’educazione al rispetto dell’ambiente – conclude Xepapadakos – è un tema che non si può rinviare. Questo riguarda tutte le generazioni, ma soprattutto quelle più anziane che statisticamente sono meno sensibili al tema. Nonostante rappresentino una parte rilevante della popolazione globale. La nostra Ong opera da anni in questo senso e abbiamo sviluppato metodi innovativi per stimolare la cultura del riciclo dei rifiuti, e del  contrasto allo spreco alimentare. Vogliamo ringraziare l’associazione Prometeus non solo per l’impeccabile accoglienza ma soprattutto per averci permesso di entrare in contatto con il centro sociale Pilastro, una realtà di eccellenza ed estremamente vivace da cui abbiamo imparato molto. Non solo ma diverse attività cui abbiamo preso parte le riproporremo in Grecia, al nostro rientro, ad Atene”.

Daniele Camilli


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