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Punta il coltello contro patrigno armato di forchetta per difendere la madre…

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Viterbo - Polizia a piazzale Gramsci

Viterbo – Polizia a piazzale Gramsci


Viterbo – (sil.co.) -Punta un coltello contro il patrigno armato di forchetta, la madre che è stata appena percossa dal marito si mette in mezzo per evitare una tragedia, poi scappa per le scale e chiama la polizia. 

E’ il 58enne arrestato domenica sera dalla volante. Avrebbe picchiato la compagna di 53 anni e poi minacciato con una forchetta il figlio 35enne della donna intervenuto per difenderla. Il giovane avrebbe afferrato un coltello a serramanico, vedendo il quale la madre, temendo che finisse in tragedia, si sarebbe messa in mezzo per dividerli e scongiurare il peggio.

La donna è finita al pronto soccorso di Belcolle, dove è stata medicata con una prognosi di sette giorni. Il marito in manette. Alla base del gesto ci sarebbero le difficoltà economiche della famiglia. 

La violenta lite un famiglia è esplosa all’ora di cena del 14 novembre in una palazzina di piazzale Gramsci, nei pressi di Porta Fiorentina, a Viterbo. Sul posto la polizia che ha arrestato l’aggressore. Il fermo è stato convalidato ieri dal giudice Elisabetta Massini, per il reato di lesioni. L’uomo, inoltre, deve rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia, anche se all’arrivo degli agenti la colluttazione era già terminata e c’è solo la denuncia delle parti offese.

Verso le 21 di domenica, l’arrestato era appena tornato a casa completamente ubriaco. Avrebbe aggredito la moglie mentre stava seduta col figlio sul divano a guardare la televisione. Interrogato dal giudice, ha detto di non ricordare niente dell’accaduto e negato di avere mai aggredito la compagna. 


Violenza sulle donne - foto di repertorio

Violenza sulle donne – foto di repertorio


All’arrivo della polizia, la 53enne si era rifugiata per le scale, dove sarebbe stata trovata ferita e in lacrime, mentre nell’appartamento al quinto piano gli agenti hanno trovato l’arrestato, un operaio edile d’origine polacca da oltre quindici anni residente in Italia, ubriaco e sanguinante al naso. Anche il figlio della vittima era in casa.

In cucina la forchetta usata dall’arrestato per minacciare il ragazzo, nella camera del figlio il coltello a serramanico. Sarebbe stata la 53enne a convincere i due uomini a posare le armi prima che finisse peggio.

Il figlio si sarebbe messo in mezzo dopo che il patrigno per l’ennesima volta avrebbe aggredito la madre. In particolare avrebbe sferrato due schiaffi alla moglie, tornando a casa completamente ubriaco, mentre lei e il giovane stavano guardando la televisione seduti sul divano.

Il 58enne, che guadagnerebbe solo un migliaio di euro al mese, avrebbe urlato loro che se ne dovevano andare, accusandoli di non contribuire alle spese non avendo reddito, secondo l’accusa allo scopo di cacciarli, come avrebbe fatto già altre volte negli ultimi cinque anni, dopo quindici anni di convivenza con la compagna, gli ultimi sette dei quali anche con il figlio della donna.

Il pubblico ministero ha chiesto che l’arrestato venisse sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento e del divieto di avvicinamento alle parti offese. Il giudice, convalidando il fermo per il solo reato di lesioni, mancando la flagranza per i maltrattamenti in famiglia, lo ha rimesso in libertà in attesa del processo, invitandolo a stare alla larga dagli alcolici.

Il processo per direttissima, per entrambi i reati, è stato rinviato al prossimo 27 gennaio su richiesta della difesa, che nel frattempo potrà valutare l’opportunità di ricorrere a riti alternativi come il patteggiamento o l’abbreviato.


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