Viterbo – (sil.co.) – Quattro mesi di reclusione per un “diecino” di hashish spacciato sotto gli occhi della narcotici.
Era l’ora di pranzo del 24 luglio 2019 quando l’imputato è stato arrestato in flagranza ai giardinetti dietro l’Ipercoop dagli agenti del nucleo antidroga della squadra mobile che stavano spiando un sospetto giro di stupefacenti.
In manette è finito un giovane richiedente asilo, condannato giovedì dal giudice Francesco Rigato a 4 mesi di reclusione e 800 euro di multa, pena sospesa, nonostante la modesta entità dello spaccio.
Operazione della polizia
“C’era un gruppo di ragazzi di colore che stavano seduti sotto i pini, noi li guardavamo dall’alto”, ha testimoniato in aula uno dei poliziotti che hanno condotto l’operazione.
“A un certo punto – ha proseguito – è giunto l’imputato, che ha estratto qualcosa dalla tasca dei pantaloni e l’ha dato a uno di loro, il quale, fermato, ha subito confermato che era hashish e ce lo ha consegnato, dicendo di averlo pagato 10 euro e di avergli dato in cambio due banconote da 5 euro ciascuna, che gli abbiamo trovato addosso. L’assuntore è stato segnalato alla prefettura, l’altro è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”.
L’accusa ha chiesto una condanna a 8 mesi e 2mila euro di multa. Il difensore Carlo Mezzetti l’assoluzione per la lieve entià del fatto.
Il giudice, motivando contestualmente la sentenza, ha sottolineato come il giovane pusher di colore sia stato visto dalla polizia nell’atto della cessione, come l’acquirente abbia confessato l’avvenuto scambio di una dose di hashish per 10 euro in due banconote da 5 euro l’una, come i due pezzi da cinque euro siano stati trovati in possesso dell’imputato, come lo stesso avesse la disponibilità di un bilancino e del necessario per il confezionamento delle dosi, come il narcotest sulla sostanza abbia dato esito positivo.
Infine ha sottolineato come, ultimo ma non ultimo, l’imputato non si sia presentato al processo per fornire una versione alternativa dei fatti contestati.
E’ finita con una condanna a 4 mesi e 800 euro di multa per spaccio.
