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“Un’anziana disperata, senza carta d’identità non le danno più la pensione”

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Giacomo Barelli (Forza civica)

Giacomo Barelli (Forza civica)

Viterbo – “Una signora di 88 anni disperata, senza carta d’identità perché non le danno più la pensione”. Una storia fra tante di straordinario disagio per un servizio anagrafe dall’identità chiara. Giacomo Barelli (Forza civica) in consiglio comunale riporta la disavventura che la malcapitata gli ha raccontato.

“Uno spettacolo indegno quello che sta accadendo – osserva Barelli – soprattutto per gli anziani, costretti a un’umiliazione continua. I cittadini non ne possono più.

Ottenere il rinnovo è un’odissea e prendere appuntamento con l’applicazione è impossibile”. Tanto che il consigliere ha attuato una singolare protesta. Non rinnoverà il suo documento, scaduto da tempo, finché la situazione non si normalizza.

L’assessore Paolo Barbieri ha da poco la delega a questo settore. Si è rivolto al prefetto per far arrivare quattro macchinari dal ministero dell’Interno, per le carte d’identità elettroniche. Si erano evidentemente perse per strada. Ne arriveranno due.

“Con queste cercheremo di soddisfare in modo più celere le esigenze dell’utenza – fa sapere Barbieri in consiglio comunale – l’app per le prenotazioni è un problema, andremo verso l’eliminazione, mentre stiamo pensando di spostare tutto il servizio in un unico punto, in modo da ricevere le persone in spazi dignitosi, non all’aperto come accade in via Garbini”.

Per una soluzione servirà tempo, pure per reperire altro personale. “Non sarà vostra la colpa, ma dopo tre anni e mezzo – fa notare Barelli – chi lo deve risolvere il problema, io?”.

L’intesa coi tabaccai per richiedere certificati aiuterà a snellire il lavoro agli uffici, ma nonostante Barbieri rassicuri sull’intesa ormai praticamente chiusa, a oggi ancora nulla.

“Avrò fatto 50 interrogazioni – tuona Lina Delle Monache (Pd) – e nulla è cambiato. Quello delle carte d’identità a Viterbo è un problema che serio. Un cane che si morde la coda, perché è con quella elettronica che è possibile accedere ai servizi. Ce la faremo a uscire dal Medioevo?”.

Mentre Fabrizio Purchiaroni (Forza Civica) incalza sui pagamenti. Con l’amministrazione comunale, quelli elettronici, il bancomat, sono un miraggio. “Non siete in grado di dotarvi di pos e volete trasferire gli uffici in un punto unico, risparmiate i soldi, è meglio”.

E Barelli, mentre si discute di bilancio d’assestamento dà il colpo finale: “Io, se fossi stato assessore mi sarei dimesso, dato che non avrei voluto essere pagato per un servizio che non riesco a erogare come si deve”

Giuseppe Ferlicca


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