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“Chiediamo al governo l’obbligo vaccinale, è l’unico modo per sradicare questo zoccolo duro”

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Roma – “Chiediamo al governo l’obbligo vaccinale, è l’unico modo per sradicare questo zoccolo duro”.

A dirlo è Alessio D’Amato, assessore alla Salute della regione Lazio, intervistato dal Messaggero. Si terrà il 23 dicembre la Cabina di regia, presieduta dal premier Draghi, che discuterà su eventuali nuove restrizioni in vista delle festività natalizie. Tra i temi che saranno affrontati, l’estensione del super green pass anche ad altre categorie di lavoratori, la riduzione della durata della certificazione verde e l’obbligo di mascherine all’aperto.

“Il governo deve introdurre l’obbligo vaccinale. Faccio l’esempio del Lazio: ci sono ancora 400mila persone non vaccinate. Potranno sembrare poche rispetto a una popolazione di quasi 6 milioni. Ma in termini assoluti è un numero altissimo, che mette a rischio gli altri abitanti – ha spiegato D’Amato -. Certo, stiamo iniettando ogni giorno 2mila prime dosi e non è poco. Ma abbiamo fatto di tutto per convincerli e ormai l’unico modo per sradicare questo zoccolo duro è l’obbligo vaccinale. Per questo chiedo all’esecutivo di introdurlo su tutto il territorio nazionale”.

“Personalmente, quando si dice che oltre al super green pass ci vuole un tampone per andare al cinema, si manda un messaggio sbagliato: si rischia di sostenere che la copertura della vaccinazione sia poco efficace – ha aggiunto l’assessore -. E che questo farmaco non sia l’arma principale contro il Covid. Invece abbiamo visto che la dose booster ha aumentato le difese contro le varianti. Dobbiamo correre con le dosi di richiamo e spingere chi non lo ha ancora fatto, a vaccinarsi. Non ci sono altre strade per alzare un’ulteriore barriera contro la variante Omicron. Se fossimo partiti un mese prima con booster, ora avremmo raddoppiato la platea degli immunizzati. Si deve recuperare il tempo perduto e a questo punto non ci resta che l’obbligo vaccinale. Tutti gli studi stanno dimostrando che i vaccini riducono i rischi di contagio con tutte le varianti. Ci tengo a dire che dobbiamo tutti mantenere la calma e non seguire inutili allarmismi. Anche perché se si spiega la situazione alle persone, come dimostra la corsa nel Lazio dei genitori a vaccinare i bambini, l’hanno fatto in 12mila, poi la gente ti segue”.


Alessio D'Amato

Alessio D’Amato


“Il contact tracing – ha proseguito parlando ancora dei tamponi – è importante e noi abbiamo anche aumentato gli slot in alcuni hub dove si sono registrate delle file. Ma i tamponi non sono uno strumento per arginare il virus: capita che il giorno nel quale ti sottoponi risulti negativo, ma magari stai già incubando la malattia. Quello che serve è vaccinarsi. E, lo ripeterò fino alla noia, per questo dobbiamo andare verso l’obbligo, limitando anche la circolazione di chi non si è immunizzato”.

“L’ultimo monitoraggio dava il Lazio in fascia bianca e il prossimo farà lo stesso. Ma il tema oggi non è la colorazione, perché per esempio il governatore Zingaretti introdurrà a breve misure già previste in zona gialla come l’obbligo di portare la mascherina anche all’aperto. E non ne escludiamo neppure altre come l’uso delle Ffp2 sui bus o di accorciare i tempi dei controlli con tamponi ai medici, che oggi si fanno ogni 15 giorni. La questione vera, per evitare soprattutto una maggiore pressione sugli ospedali, è imporre l’obbligo di vaccini a tutti e tranquillizzare gli italiani sulla bontà del farmaco. Però ricordo che alle restrizioni devono anche seguire i controlli. Per esperienza, sono convinto che prima bisogna dare alle gente indicazioni chiare e semplici. Per esempio, per la cena di Capodanno compresa quella a casa, io consiglio a tutti di chiedere ai propri commensali il super green pass e di invitare solo dei vaccinati, perché vanno create delle bolle di sicurezza pure in famiglia. Poi i comportamenti da seguire sono sempre gli stessi: distanziamento, lavaggio delle mani, farsi un tampone, non frequentare altre persone se ci sono anche piccoli sintomi influenzali. Ripeto, manteniamo la calma, vacciniamoci e rispettiamo regole che sono molte semplici”.


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