- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Dispositivi per disabili, un calvario rinnovarli”

Condividi la notizia:


Viterbo - La Cittadella della salute

Viterbo – La Cittadella della salute

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo –  Viterbo sanità, eterna provincia.
 
Si parla tanto di digitalizzazione, non nella sanità di Viterbo. Troppo difficile. Provate a rinnovare i dispositivi forniti ai disabili. La procedura non solo è analogica quanto anche anacronistica, dannosa per l’ambiente, onerosa per L’utenza non dev’essere semplicemente “paziente” ma votata alla santità.

La richiesta di rinnovo va fatta presso la sezione ambulatoriale che ha preso in carico il cittadino. Questi deve ritirare la disposizione all’Andosilla, redatta e firmata dal tecnico e dal medico responsabile. Poi deve portarla personalmente all’ufficio protesi, presso la Cittadella. Spesso il timing di ricevimento degli uffici ha un’asimmetria temporale, per cui a volte servono due giorni.

Infine, tutto il necessario verrà recapitato a casa, senza appuntamento prefissato e senza alcuna possibilità di prevedere il tempo che dovrà intercorrere, variabile stocastica di sistema. Bisogna restare in attesa, disponibili al ritiro, altrimenti il corriere restituirà al mittente il collo. È successo. Cosa vieta di formulare la richiesta per e-mail? Cosa vieta che la stessa sia trasmessa d’ufficio, anche senza che la si stampi? C’è la firma digitale. Cosa vieta l’utilizzo di un alert del fornitore al cittadino per l’evasione della commessa?

Niente, se non le capacità manageriali di un dirigente, professionale e orientato alla sostenibilità ambientale. Quanta CO2 si risparmierebbe evitando la mobilità degli utenti? Quanta deforestazione s’impedirebbe, evitando l’uso della carta?

Si parla di customer experience e di sostenibilità: ambientale (impatto della procedura), economica (costo della stessa), sociale (disagi per l’utenza), senza avvalersi di quella che può ben definirsi sostenibilità procedurale, ottenibile con la digitalizzazione dei processi.

Non c’è più spazio per una gerontocrazia sclerotica e mummificata di dirigenti senza alcun merito se non quello dell’appartenenza politica.

La marginalità di Viterbo è diretta conseguenza di una classe dirigente inadeguata, autoreferenziale e incapace. Lasciarla al loro posto significa degradare la Città dei Papi a paesino di chierichetti.
 

Virgilio Gay 


Condividi la notizia: