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Nepi – (sil.co.) – Arresto di Massimo Ferrero, indagata anche l’ex moglie Laura Sini.
Per la donna, nota imprenditrice del settore caseario di Nepi da cui il patron della Sampdoria ha avuto cinque figli, il gip ha disposto il divieto tedimporaneo di esercitare attività di impresa e uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese interdicendola per 12 mesi.
Anche la maggiore dei cinque figli della coppia, Vanessa, è indagata insieme al nipote Giorgio: i due si trovano agli arresti domiciliari. I pm avevano chiesto l’arresto anche per la madre. Per Ferrero, nel carcere milanese di San Vittore da lunedì, oggi è il giorno dell’interrogatorio di garanzia.
L’ex moglie di Ferrero – nell’inchiesta della procura della repubblica di Paola, che ha portato all’arresto del presidente della Sampdoria – è indagata per bancarotta fraudolenta per distrazione, in quanto ricopriva fino a dicembre 2010, il ruolo di consigliera d’amministrazione della Ellemme Group. Azienda che per i magistrati si sarebbe accollata in totale un debito di oltre un milione e 200 mila euro che molte società del gruppo avevano.
Nell’inchiesta, oltre a Ferrero, portato in carcere a Milano, sono stati arrestati e posti ai domiciliari la figlia Vanessa ed il nipote Giorgio. Inoltre sono stati posti ai domiciliari anche Giovanni Fanelli, amministratore unico della Ellemme fino al marzo 2014, Aniello Del Gatto, liquidatore della Ellemme, e Roberto Coppolone amministratore unico della Blu line fino all’aprile 2014.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
