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“Le scorie nella Tuscia occuperebbero una superficie pari a 210 campi di calcio”

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Scorie nucleari

Scorie nucleari

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Il 15 dicembre scorso si è aperta una nuova finestra temporale che si chiuderà il 15 gennaio 2022.

Durante questo periodo, sarà possibile presentare alla Sogin ulteriori osservazioni e memorie (oltre quelle già presentate tra maggio ed agosto 2021 ) in merito al deposito nazionale di scorie radioattive.

Siamo convinti che, a distanza di un anno dalla pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il sito unico nazionale per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi a bassa, media, alta intensità, la stragrande maggioranza dei cittadini ancora non è adeguatamente informata sulla portata di questo problema.

Senza scendere troppo nei tecnicismi stiamo parlando di 22 potenziali siti individuati nella Tuscia su un totale di 67 a livello nazionale.

E’ altamente probabile (sui documenti ufficiali Sogin in particolare sul documento “ordine di idoneità delle aree potenzialmente idonee” le zone VT 12 Corchiano e VT 16 Gallese, sono state classificate come “Molto buone”) che in uno di questi 22 siti siano stoccati : 392 metri cubi di rifiuti ad altissima intensità, 17mila metri cubi ad alta e media intensità e 78mila metri cubi a bassa intensità.

Ora, è fuor di dubbio che l’opera in sé è assolutamente necessaria per ridurre i rischi legati all’attuale stoccaggio di questi prodotti che oggi li vede sparsi in tutta Italia e probabilmente in condizioni di sicurezza inferiori a quelle in cui si troverebbero nel nuovo sito unico.

Ma il punto è un altro e ben più drammatico: durante il seminario nazionale del 9 e 10 novembre 2021 si sono susseguiti ad esporre le critiche alla metodologia adottata da Sogin per individuare i 22 siti potenzialmente idonei del Lazio, una serie di portatori di interessi di primo piano della zona: comitati sorti spontaneamente alla diffusione della notizia, associazioni ambientaliste, tecnici, imprenditori agricoli, geologi, archeologi.

Tutti hanno fatto un appello accorato a Sogin affinché prendesse in seria considerazione tutte le osservazioni di metodo e di merito che dimostrano in modo indiscutibile e sotto diversi aspetti (geologico, idrologico, antropico, paesistico, culturale, artistico, storico ) la non idoneità della Tuscia ad ospitare un complesso di natura tanto delicata e dirompente allo stesso tempo.

Si consideri che verrà sottratta alla normale vivibilità ed attività agricola un territorio con una superficie pari 210 campi di calcio.

Ma vi immaginate, anche senza prendere in considerazione il rischio di incidenti, quale possa essere la portata del danno di immagine? Cosa sarebbe del brand che caratterizza le eccellenze agroalimentari della Tuscia avviata oramai da tempo verso questa direzione e dove l’’imprenditoria agricola di qualità è oramai predominante.

Inoltre le aree di Corchiano e Gallese sono a ridosso del Rio Fratta affluente del Tevere, in caso di incidente o attacco terroristico con fuoriuscita di materiale radioattivo i danni si estenderebbero a Roma e alla costa turistica laziale. Ampie zone di costa potrebbero risultare contaminate per decenni o centinaia di anni da radionuclidi ad alta attività.

Il procedimento amministrativo guidato dal DLgs 31/2010 prevede che le osservazioni tecniche vengano inviate a Sogin che è un’azienda che si occupa del “decommisioning” nucleare e non ad un ente pubblico terzo imparziale. Tale stortura ha prodotto un seminario nazionale che è stato definito dalla deputata Silvia Fregolent una “finzione pubblica” e che noi sottoscriviamo in pieno. Le aree Cnapi indicate da Sogin in provincia di Viterbo, nella seconda regione d’Italia per numero di abitanti a 40 chilometri da Roma rappresentano una follia perversa.

Insomma, come attivisti del Movimento 5 Stelle dei comuni di Civita Castellana, Fabrica di Roma, Ronciglione e Sutri, non smetteremo mai di urlare il nostro secco no, ma soprattutto di informare i nostri concittadini del potenziale rischio a cui il nostro territorio è esposto.

Movimento 5 Stelle di Civita Castellana

Fabrica di Roma

Ronciglione e Sutri


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