Milano – “L’economia italiana cresce più in fretta che mai, tornerà ai livelli pre-crisi entro la metà del 2022”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in occasione del 100esimo anniversario dell’Università cattolica di Milano.
“Grazie alla solidarietà europea e alla capacità dell’Italia di gestire efficacemente la pandemia, l’economia italiana sta crescendo più in fretta che in qualunque altro momento dall’inizio di questo secolo – ha detto Ursula von der Leyen -. Il Pil italiano ritornerà ai livelli pre-crisi già entro la metà del prossimo anno”.
“Gli ordinativi sono in crescita e le imprese sono alla ricerca di personale. Negli ultimi anni non ci sono mai state così tante offerte di lavoro. Tuttavia troppi giovani rimangono ancora disoccupati – ha proseguito -. In questi mesi di ripresa economica, l’occupazione giovanile sta crescendo più lentamente rispetto quella delle altre fasce d’età. È ora di cambiare le cose. Voglio un’economia che funzioni per i giovani come voi. Un’economia che corrisponda alle vostre attese. Un’Unione europea per la prossima generazione”.
Ursula von der Leyen
“All’inizio della pandemia i giovani sono stati un esempio per tutti – ha aggiuto la presidente della Commissione europea -. Qui in Italia oltre l’80% dei ragazzi della vostra età è completamente vaccinato, una percentuale più elevata rispetto alle persone con qualche anno in più di voi. Il futuro dell’Europa è in buone mani. Ora però voglio che l’Europa vi ripaghi di tutto il vostro impegno”.
“Pianeta, innovazione e democrazia sono la missione per i prossimi anni. Il cambiamento climatico è opera dell’uomo – ha concluso Von der Leyen -. Ma proprio per questo abbiamo la possibilità, l’obbligo e la responsabilità di intervenire. La nostra economia sarà circolare. L’energia che riscalderà e raffredderà le nostre case sarà prodotta da fonti rinnovabili. Le auto che guideremo saranno elettriche o alimentate a idrogeno pulito. Oggi, grazie a Next Generation Eu, disponiamo dei fondi per accelerare la transizione verso l’economia sostenibile che voi giovani giustamente chiedete”.
