Coronavirus – Vaccino su un over 80
Roma – “L’epidemia non rallenta, nell’ultima settimana +18% casi e morti”.
È quanto emerge dal monitoraggio della fondazione Gimbe. Nella settimana 8-14 dicembre, rispetto a quella precedente, i nuovi casi e i decessi sono in crescita del 18%. Si è ridotta la percentuale dei pazienti ricoverati in area medica e in terapia intensiva sul totale degli attualmente positivi.
In 26 province l’incidenza di contagi da Covid supera i 250 casi per 100mila abitanti. In tutte le regioni, tranne Friuli-Venezia Giulia, Molise e Bolzano, è stato registrato un incremento percentuale dei nuovi casi.
“L’epidemia non accenna a rallentare e sta portando verso una pericolosa congestione degli ospedali – si legge nel documento -. A fronte di un numero di tamponi sostanzialmente stabile, questo dato è verosimilmente da imputare all’incremento delle terze dosi, che riportano l’efficacia a valori più elevati. Sul fronte delle terapie intensive preoccupa tuttavia l’aumento degli ingressi giornalieri: la media mobile a 7 giorni sale a 70 ingressi/die rispetto ai 59 della settimana precedente”.
“Le ultime misure del governo, che mirano a innalzare la protezione nei confronti del virus, non hanno modificato i criteri per assegnare i colori alle regioni, definiti quando non erano noti il declino dell’efficacia vaccinale e la necessità delle terze dosi e non incombeva la minaccia di una variante così preoccupante – prosegue la fondazione Gimbe -. Questi criteri, però, lasciano alle regioni la massima autonomia nell’aumentare la disponibilità di posti letto per ridurre i tassi di occupazione, con il rischio di congestionare silenziosamente gli ospedali e limitare l’accesso alle cure ai pazienti non Covid”.
