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Locatelli: “Vaccinare i bambini è un atto d’amore nei loro confronti”

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Roma – “Offrire la vaccinazione ai propri figli rappresenta un atto d’amore nei loro confronti”. Lo ha affermato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, durante la conferenza stampa sull’avvio della campagna di vaccinazione per i bambini tra i 5 e gli 11 anni che inizierà ufficialmente domani 16 dicembre.


Franco Locatelli

Franco Locatelli


“Bisogna proteggere i nostri bambini dal sviluppare la malattia grave – ha continuato Locatelli -. Anche se questa raramente impatta in età pediatrica, ci sono delle stime del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) che valutano come ogni 10mila casi sintomatici ci sono 65 ospedalizzazioni, 6 ricoveri nelle terapie intensive e anche un caso di decesso. In più la patologia che può essere innescata da Sars-Cov-2 in età pediatrica trova una sua estrinsecazione particolare nella cosiddetta sindrome multi infiammatoria sistemica, che ha un età mediana di presentazione di nove anni e il 45 per cento dei casi vengono diagnosticati nella fascia di età 5-11 anni. Purtroppo, il 70 per cento di questi bambini può addirittura arrivare a richiedere un ricovero nelle terapie intensive. Quindi lo strumento offerto dalla protezione del vaccino ci serve a proteggere anche rispetto alle manifestazioni della sindrome multi infiammatoria sistemica”.

“Cito poi anche l’aspetto relativo al cosiddetto long Covid, perchè ci sono delle evidenze scientifiche che indicano come il 7 per cento dei bambini può sviluppare i sintomi prolungati da patologie da Covid-19. Queste ragioni di per sé sono più che sufficienti per giustificare come mai dobbiamo salutare con grande gioia la possibilità che le famiglie italiane possano fruire di questa opportunità. Ma vi sono poi anche gli aspetti correlati al poter garantire ai bambini una frequenza scolastica con la didattica in presenza, oltre che tutta una serie di attività ludiche e ricreative di socializzazione che sono molto importanti per la strutturazione della personalità e per un adeguato sviluppo psichico delle nostre future generazioni”.

“In questa prospettiva di un ulteriore strumento di protezione per le nostre generazioni future, un ruolo assolutamente fondamentale viene giocato dai pediatri. È una figura che ha un ruolo importante per sensibilizzare le varie famiglie rispetto ai benefici derivanti dalla vaccinazione per contribuire alla somministrazione delle vaccinazioni e per rispondere a tutte le domande e dubbi che le famiglie possano avere”. 

“Offrire la vaccinazione ai bambini corrisponde pienamente a quella che è la sensibilità genitoriale di offrire il meglio per la tutela della salute dei propri figli e rappresenta un atto di amore nei loro confronti”.

La campagna vaccinale per i bambini tra i 5 e gli 11 anni inizia ufficialmente domani in tutta Italia, ma nel pomeriggio di oggi allo Spallanzani di Roma sono state somministrate in anteprima le prime dosi del vaccino anti Covid a cinque bambini tra i sei e i nove anni.


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