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No vax condannato a un’ammenda di 1800 euro, aveva paragonato le restrizioni contro il Covid alla Shoah

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Amburgo – Prima il tribunale di Amburgo che ha condannato un no vax a un’ammenda di 1800 euro per aver paragonato le restrizioni contro il Covid alla Shoah. Poi la Baviera che ha annunciato che perseguirà come reato l’esposizione della stella ebraica durante la manifestazioni no vax. 


Tribunale

Un tribunale


La Germania ha deciso dunque di usare il pugno duro contro chi paragona la situazione attuale alla Shoah, la più grande tragedia del secolo scorso che ha lasciato profonde ferite in Germania e nel resto del mondo. La vicenda è iniziata dopo che un attivista no vax aveva scritto su Facebook: “La gente veniva uccisa nelle camere a gas, oggi le persone vengono gasate attraverso le mascherine”. Finito a processo, il responsabile è stato condannato a un’ammenda di 1800 euro.

La sentenza è stata emessa da un giudice di Wandsbeck , un sobborgo di Amburgo, che ha ritenuto che l’affermazione banalizzasse le atrocità commesse dai nazisti agli ebrei di tutta Europa.

La stessa linea è stata ripresa anche dalla Baviera. Nel Land a sud della Germania non c’è stata ancora nessuna condanna per questo, ma i giudici bavaresi hanno annunciato ieri che perseguiranno come reato l’esposizione della stella ebraica alle manifestazioni di protesta no vax.

Come anche in altri paesi europei, tra cui l’Italia, l’estrema destra si sta inserendo all’interno delle manifestazioni di chi critica le restrizioni contro il Covid. Le decisione di Amburgo e della Baviera di perseguire chi paragona la misure di contenimento del virus alla Shoah va proprio in questa direzione, per cercare di inceppare l’alleanza che si sta sviluppando tra alcuni movimenti no vax e l’estrema destra.


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