Viterbo – “Non vogliamo essere il cerotto del Paolo Savi. No al passaggio del liceo di Tuscania sotto la direzione dell’istituto tecnico Paolo Savi di Viterbo”, ex ragioneria, che altrimenti rischia di chiudere i battenti perché il numero di studenti risulterebbe al di sotto dei 500 richiesti per poter mantenere direzione scolastica e amministrativa.
Viterbo – La protesta degli studenti di Tuscania sotto palazzo Gentili
L’altro giorno gli studenti di Tuscania stavano sotto palazzo Gentili in via Saffi a Viterbo per far sentire la propria voce al presidente della provincia Pietro Nocchi e al tavolo del dimensionamento scolastico che in questi giorni sta decidendo accorpamenti e nuovi indirizzi nelle scuole superiori della Tuscia. E una delle proposte è appunto quella di spostare il liceo scientifico di Tuscania sotto il controllo dell’istituto tecnico di Viterbo, diretto dalla Ds Paola Bugiotti, che quest’anno compie 150 anni.
Viterbo – La protesta degli studenti di Tuscania sotto palazzo Gentili
“Attualmente siamo sotto l’istituto Cardarelli di Tarquinia – ha detto Gianmarco Del Bono in rappresentanza degli studenti – e lì vogliamo restare. Non vogliamo fare da cerotto al Paolo Savi. Per la nostra scuola sarebbe solo un problema. Quando siamo stati passati sotto Vetralla, e abbiamo perso la nostra autonomia, il numero degli iscritti si è ridotto tantissimo. Adesso siamo 147 studenti lungo tutti e cinque gli anni, di più rispetto al passato perché ci siamo un po’ ripresi dopo il passaggio a Tarquinia. Passarci sotto un’altra scuola, come si vorrebbe fare adesso, potrebbe peggiorare le cose e far precipitare nuovamente il numero degli iscritti. Il liceo di Tuscania – ha concluso Del Bono – è stato spostato da una parte all’altra a seconda di come voleva la politica. E’ ora di dire basta”.
Viterbo – La protesta degli studenti di Tuscania sotto palazzo Gentili
Un futuro, quello del Paolo Savi, che resta per ora sospeso. La provincia ha chiesto infatti una deroga per mantenere il Paolo Savi autonomo e solo qualora non sia possibile, accorparlo con il liceo di Tuscania. La risposta spetta ora alla regione Lazio.
Daniele Camilli
– Istituto Paolo Savi a rischio chiusura


