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Tuscania – “Perché non si stava meglio quando si stava peggio”. Domenica 19 dicembre alle 17 al teatro comunale “Veriano Lucchetti” di Tuscania, la presentazione del libro del giovane Simone Cosimelli.
Aprono l’incontro il sindaco Fabio Bartolacci e l’assessora alla Cultura Stefania Nicolosi.
Presentano Ennio Cavalli, giornalista e scrittore, Bruno Pellegrino, saggista, ex parlamentare e consigliere di amministrazione Rai, e Daniela Piscitelli, professore ordinario di Design della comunicazione.
“Il libro – spiega Cosimelli – non vuole proporre una ricostruzione definitiva, esaustiva e indiscutibile delle vicende del paese. Al contrario, prova a sfuggire dalla tentazione della semplificazione e vorrebbe solo fornire alcuni spunti di riflessione.
Ciò che mi ha spinto a scriverlo, grazie all’editore, è stata l’idea di fornire un contributo, entro i miei limiti vorrei aggiungere, affinché ci sia un ricollegamento, un riallineamento direi, tra il racconto pubblico della storia, da un lato, e il risultato della ricerca, del lavoro e delle analisi degli storici dall’altro.
Da anni, infatti, forse decenni, gli storici sono stati marginalizzati e il racconto pubblico della storia è distorto, alterato e spesso strumentalizzato dalla politica. Viene proposta una storia sensazionalistica, urlata, adeguata al senso comune, avvelenata dalla retorica del complotto e soprattutto non critica.
Una storia che asseconda opinioni largamente diffuse, che non invita alla riflessione e che è, in ultima analisi, autoassolutoria. E questo è ancora evidente quando si tratta il tema del fascismo. Mi pare invece necessario fare bene, e fino in fondo, i conti col passato.
La storia non può essere ridotta né a una serie di interessanti aneddoti sulle grandi gesta di questo o quel personaggio né a una disciplina da piegare ad uso e consumo del presente. In questo senso, credo di non essere il solo ad avvertire l’esigenza di un cambiamento”.
L’autore è nato nel ’94 è giornalista pubblicista e si occupa di comunicazione. Dopo la laurea in Scienze storiche a Firenze, ha collaborato con riviste di divulgazione storica come ‘Focus storia‘ e ‘Bbc history Italia‘.
