Castel Sant’Elia – Questa mattina il tenente colonnello Guido Barbieri, comandante del nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Perugia, ha restituito alla cittadina di Castel Sant’Elia un pluteo marmoreo di epoca romana che era stato trafugato 40 anni fa. La consegna è avvenuta in mattinata alla basilica romanica del comune. A ricevere l’opera il sindaco Vincenzo Girolami.
Castel Sant’Elia – Il bassorilievo riconsegnato dai carabinieri
“L’importante e rara testimonianza storica presenta, sul recto, un bassorilievo di epoca romana risalente al II secolo d.C. e, sul verso, una decorazione geometrica medievale databile tra il VIII e il IX secolo d.C – spiga una nota dei carabinieri di Viterbo -. Il pluteo era stato trafugato dalla Basilica nella notte tra il 9 e il 10 aprile del 1973 e recuperato dai carabinieri del reparto specializzato dell’arma a febbraio 2020, dopo essere stato individuato nelle disponibilità di un commerciante d’arte della provincia perugina”.
Castel Sant’Elia – La consegna del pluteo marmoreo
La nota spiga anche che “l’indagine si è sviluppata in seguito all’accertamento richiesto dallo stesso commerciante ai carabinieri Tpc di Perugia ed effettuato nella ‘Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti’, il database in cui sono registrati i beni culturali ricercati. È stato così individuato il furto perpetrato nel 1973 nella Basilica di Sant’Elia nel corso del quale era stata trafugata proprio una lastra marmorea di epoca romana. In conseguenza a tale riscontro, è stata interessata la soprintendenza Abapdell’Umbria, che ha confermato in modo inequivocabile la compatibilità tra il bene da ricercare e quello oggetto di accertamento, definendo il manufatto di ‘straordinaria rilevanza storico-artistica con valore economico quantificato superiore ai 200.000 euro”.
“Gli esiti dell’attività investigativa sono quindi stati riportati all’autorità giudiziaria, che ha disposto il sequestro del bene per poter effettuare analisi più approfondite e per sottoporlo al formale riconoscimento da parte del Sindaco Vincenzo Girolami, che ha fornito ai carabinieri importanti e precise indicazioni sulla natura della lastra marmorea – prosegue la nota -. Inoltre, egli ha potuto narrare la sua storia nei dettagli poiché, per una coincidenza casuale, anni prima aveva condotto degli studi approfonditi finalizzati alla valorizzazione del patrimonio artistico del proprio territorio e redatto dei documenti che si sono rivelati di grande supporto all’identificazione del bene”.
Durante la cerimonia di consegna il sindaco ha donato al comandante del nucleo e ai collaboratori, che hanno partecipato alle ricerche svolte nel corso dell’attività investigativa, una targa di benemerenza come segno di gratitudine per il recupero dell’opera.
“Ancora una volta – conclude la nota -, grazie all’accurato lavoro di ricerca e approfondimento svolto dagli ‘investigatori dell’arte’ e grazie alla competenza dei funzionari della soprintendenza, è stato possibile individuare, riconoscere e restituire al suo luogo di provenienza una preziosa testimonianza del passato, affinché da oggi possa tornare a raccontare alla collettività la storia a cui appartiene”.


