Orte – (sil.co.) – Sposato e padre di tre figli, uno dei quali minorenne, ha patteggiato una condanna due anni per maltrattamenti aggravati in famiglia. Pena sospesa a patto che intraprenda un percorso di recupero.
I carabinieri
Sulla vicenda hanno indagato i carabinieri di Orte. Nel fascicolo anche un referto del pronto soccorso e la testimonianza dei familiari dell’uomo, compresi i figli.
L’imputato, sottoposto a misura cautelare, aveva già chiesto il ricorso al rito alternativo che consente lo sconto di un terzo della pena dopo l’accoglimento della richiesta di giudizio immediato da parte del pubblico ministero.
Ma lo scorso 7 dicembre il giudice per le indagini preliminari ha rigettato la richiesta, ripresentata ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini alla prima udienza del processo col rito ordinario.
Il collegio stavolta ha accolto la richiesta di patteggiamento concordata con il pm e anche la richiesta di gratuito patrocinio per la costituzione di parte civile della moglie, anche in nome del figlio minorenne.
L’uomo, un quarantenne originario dell’est europeo, residente con la famiglia a Orte, è stato quindi condannato a due anni, con la sospensione condizionale della pena.
Il collegio ha però subordinato il beneficio a un percorso di recupero presso il Centro per gli studi criminologici o altra struttura idonea, da effettuare entro 18 mesi da quando la sentenza sarà passata in giudicato.
