Vitorchiano – (sil.co.) – In auto tra il Pallone e Paparano con una mazza da baseball e 12 petardi fuorilegge. A giudizio il conducente della vettura fermata e perquisita nel cuore della notte dai carabinieri.
Protagonista un uomo del posto, sorpreso dai carabinieri di Vitorchiano a circa un chilometro da casa nel cuore della notte, poco dopo l’una del 22 aprile 2019, a bordo della vettura intestata alla madre mentre percorreva la strada che collega le due note località residenziali dove in quei giorni erano stati denunciati una raffica di furti.
“Lo abbiamo fermato mentre transitava da un posto di controllo, ha assunto un atteggiamento sospetto e di conseguenza abbiamo deciso di procedere alla perquisizione del veicolo”, ha spiegato uno dei militari intervenuti al giudice Elisabetta Massini, davanti alla quale il conducente è imputato per porto illegale d’oggetto atto a offendere nonché violazione della normativa sui fuochi d’artificio.
Carabinieri
“I 12 petardi erano del tipo F4 ovvero prodotti professionali destinati ad essere usati solo da persone con conoscenze specialistiche e previa autorizzazione da parte delle autorità competenti, che il fermato non aveva”, ha spiegato il testimone.
“Li abbiamo trovati sotto il sedile lato passeggero, la tipologia era scritta sui petardi che erano custoditi dentro una scatola non sigillata, mentre la mazza da baseball, lunga 60 centimetri, era nel portabagagli”, ha proseguito il militare.
L’imputato, assistito dall’avvocato Angelo Di Silvio, che al momento del fermo non avrebbe dato spiegazioni ai carabinieri, sarà ascoltato il prossimo 21 marzo. Lo stesso giorno, oltre alla sua versione, sarà sentita anche quella di due testimoni della difesa ed è prevista la sentenza.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
