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Vetralla – (sil.co.) – Rubavano preziosi agli anziani con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”, rintracciata a Vetralla una delle sei persone arrestate dai carabinieri di Treviso. Si tratta di una trentenne per cui è stata disposta la misura di custodia cautelare in carcere.
Gli indagati sono quattro donne e due uomini, ai quali si attribuiscono circa 15 episodi, accusati di furto, rapina aggravata e lesioni personali volontarie aggravate in concorso. Di essi quattro sono detenuti in diverse carceri italiane.
La banda, secondo l’accusa, era composta da sei cittadini tutti di origini rumene, due uomini e quattro donne, una delle quali rintracciata per l’appunto nel Viterbese.
Gli indagati avrebbero avuto la base in un b&b di Mestre, da cui sarebbero partiti il mattino per rientrare nel pomeriggio, usando per gli spostamenti vetture intestate a terzi.
Sarebbero stati specializzati in furti e rapine a donne e uomini anziani, che venivano avvicinati nei pressi di supermercati, chiese, cimiteri e loro abitazioni.
Le vittime, abbracciate e cinte al collo con vari pretesti, venivano spogliate dei loro preziosi in pochi secondi. La banda sarebbe responsabile di 11 furti e due rapine commesse nei centri abitati della provincia di Treviso nel periodo tra giugno e agosto 2021. Altri colpi sarebbero stati messi a segno in altre località italiane.
