|
|
Bolsena – “A Bolsena le scuole non riaprono”. Il sindaco Paolo Dottarelli contro il premier Draghi. “La sicurezza prima di tutto”.
Il primo cittadino è primo in ogni senso nella Tuscia a decidere di firmare un’ordinanza che farà rimanere a casa gli studenti. Troppo rischioso, visti i numeri della pandemia, tornare in classe.
“Mantengo chiuse le scuole – osserva Dottarelli – a prescindere da quanto stabilisce il governo, la sicurezza viene prima di tutto e in questo momento rientrare non garantisce il blocco dei contagi. Dopo le feste è bene che ci sia un periodo d’osservazione per valutare l’andamento”.
Lunedì la campanella non suonerà, almeno fino al 18 gennaio. “Salvo ulteriori proroghe – prosegue Dottarelli – oggi firmo l’ordinanza per gli istituti di ogni ordine e grado, considerando l’aumento dei casi nelle famiglie.
Noi sindaci siamo in prima linea, impegnati in una gestione difficilissima della pandemia e non possiamo permetterci ancora aumenti dei positivi”.
C’è un problema, serio, sotto il profilo sanitario, ma non solo. “Esiste pure una difficoltà nella copertura del corpo insegnanti, tra quarantene e positivi. Senza contare che un ulteriore incremento dei casi avrebbe come conseguenza intere famiglie in quarantena, secondo quanto prevede la norma.
So che altri colleghi sono sulla mia stessa linea”.
Per ora a Bolsena, scuole chiuse. “Anche per garantire l’accesso al vaccino da parte dei ragazzi, essendo ancora in fase iniziale”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: A Civita Castellana scuole chiuse fino al 21, a Bagnoregio fino al 17 – Presidi della Tuscia chiedono la Dad: “Rischioso riaprire, in classe favorito il contagio”
