Viterbo – “Continueremo ad avvicinare le istituzioni ai bisogni reali delle imprese”. Tiziana Governatori, general manager di Hotel Salus terme, pronta a raccogliere la sfida del prossimo anno alla guida di Federlazio, dopo la sua recente elezione a presidente. Imprese che, per lei, hanno bisogno di concretezza e coraggio.
Tiziana Governatori
Il 2021 si è chiuso con la sua elezione a presidente di Federlazio, cosa rappresenta per lei questo incarico?
“Prendo le redini di una associazione ben consolidata – dice Governatori – e mi faccio carico della responsabilità di assumere la carica di presidente alla vigilia dei 50 anni di attività della Federlazio nella provincia di Viterbo, una straordinaria ricorrenza che dimostra l’affermazione, il riconoscimento e il valore della nostra associazione.
Con con un capillare radicamento nel territorio e la propria sede, proseguirò il solco tracciato dal mio predecessore, l’amico Gianni Calisti, stimatissimo imprenditore di questo territorio la sua esperienza alla guida dell’associazione, saranno per me fonte inesauribile a cui attingere in qualunque occasione”.
Ha già un quadro di quello che la aspetta e può delinearci la situazione del viterbese?
“La ripartenza su questo territorio è stata intensa e vigorosa. I comparti che l’hanno trascinata sono quelli della manifattura impiantistica, servizi alle imprese ma soprattutto la scossa è arrivata dall’edilizia che trascinata dal bonus 110% ha dato ossigeno ad una economia asfittica e ferma da anni. In provincia la ripresa è stata un po’ a macchia di leopardo il distretto industriale di Civita Castellana è stato quello che si è ripreso prima degli altri.
Su questa ripartenza però incombono nubi minacciose, l’aumento dei costi delle materie prime ma soprattutto i costi oramai proibitivi ed insostenibili dell’energia, rischiano di erodere il valore aggiunto o la marginalità delle PMI che grazie agli ordini ed ai fatturati tornati a crescere su livelli molto più della pre-pandemia, hanno creato occupazione, investimenti, sviluppo e futuro. Rischia di crearsi un corto circuito. Aumenti dei costi, con una ricaduta sui prezzi ed aumento dell’inflazione”.
Quale impronta vorrà dare alla sua presidenza?
La Federlazio in questa provincia dovrà continuare ad essere un’associazione di imprese capace di rinnovarsi continuamente, per offrire risposte innovative ed adeguate alle esigenze dell’ impresa moderna.
Continueremo ad avvicinare le istituzioni ai bisogni reali delle imprese, oggi più che mai condividere iniziative e progetti con al politica e la pubblica amministrazione, è fondamentale per contribuire fattivamente alla crescita economica e sociale di questo territorio e del suo capoluogo.
Le nostre imprese hanno bisogno di concretezza e di coraggio per poter affrontare e superare, speriamo presto, questa fase pandemica. Stiamo già lavorando a un nuovo progetto che spero possa incontrare il coinvolgimento di altre associazioni e che a breve ci auguriamo possa realizzarsi”.
Col Pnrr quali opportunità per le piccole e medie imprese?
“Con il Pnrr arriveranno molti soldi, ma le piccole e medie imprese devono sempre cimentarsi con iter burocratici farraginosi che potrebbero bloccare l’erogazione delle risorse.
Questa città e questo territorio non possono perdere questa straordinaria occasione, ma occorre una politica attenta e una pubblica amministrazione, produttiva ed efficiente”.
Da general manager di Hotel Salus Terme, potrebbe dirci la situazione del settore e le azioni da intraprendere per consolidare il rilancio dopo lo stop dovuto alla pandemia.
“A differenza di altri comparti, quello del turismo, del ricettivo alberghiero e del mondo dell’accoglienza in generale, ha subito e sta subendo perdite ingentissime. Rispetto alle grandi città, dove il turismo internazionale, praticamente assente da oltre due anni, è la fonte di guadagno principale, in provincia, con il turismo di prossimità riusciamo a sopravvivere.
Visti i numeri ancora altissimi della pandemia e considerando ancora lontana la possibilità di ospitare il mercato internazionale e quello degli eventi, possiamo lavorare su un prodotto di livello e di nicchia con il bacino nazionale, ma soprattutto con quello di Roma e provincia. Con il patrimonio storico, cultuale e naturale, che tutti ci invidiano, dobbiamo quindi continuare a far crescere e migliorare la nostra l’offerta turistica. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci”.
Un augurio per il nuovo anno?
“L’augurio più grande, che le piccole e medi imprese e la politica abbiano una visione comune sul futuro del nostro territorio e che gli investimenti che oggi abbiamo a portata di mano, possano aiutarci a far crescere una città e un territorio che meritano molto di più. Buon 2022 a tutti!”.
