Roma – Covid, in calo in Italia l’incidenza settimanale e il tasso di trasmissibilità. In miglioramento la situazione anche per quanto riguarda la pressione ospedaliera.
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È quanto emerge dal monitoraggio della cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità. I dati riportano infatti che nel periodo dal 21 al 27 gennaio l’incidenza settimanale a livello nazionale è stata pari a 1823 casi ogni 100mila abitanti, in calo dunque rispetto ai 2011 della settimana precedente.
In calo anche l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici. Nel periodo dal 5 al 18 gennaio è stato infatti pari a 0,97, in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Stesso andamento anche per l’indice di trasmissibilità basato sui casi di ricovero, che al 18 gennaio si è attestato allo 0,96 rispetto all’1,01 registrato l’11 gennaio. Su questo punto però l’Iss precisa che alcune regioni hanno segnalato ritardi nell’inserimento dei dati del flusso individuale e non si esclude che alcuni valori possano essere sottostimati.
Cala anche il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, che il 27 gennaio si è attestato al 16,7 per cento mentre la settimana precedente era al 17,3. L’occupazione dei posti letto diminuisce anche nelle aree mediche, ora al 30,4 per cento invece che al 31,6 del 20 gennaio.
Inoltre, un’indagine rapida condotta dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della salute con la collaborazione della Fondazione Bruno Kessler ha mostrato che al 17 gennaio la variante Omicron in Italia era dominante al 95,8 per cento, con una variabilità regionale tra l’83,3 per cento e il 100 per cent0. La Delta era al 4,2.
