Novak Djokovic
Melbourne – Djokovic indagato per aver fornito false dichiarazioni di viaggio alla frontiera.
Il tennista Novak Djokovic, dopo la decisione del tribunale di Melbourne sul suo ingresso in Australia, è tornato ad allenarsi. Si attende però un possibile intervento diretto del ministro dell’Immigrazione australiano Alex Hawke.
Il tennista sarebbe indagato per aver fornito false dichiarazioni di viaggio alla frontiera. Sul modulo infatti Djokovic avrebbe dichiarato di non aver effettuato viaggi nei 14 giorni precedenti al suo arrivo in Australia. Ma sui social è facilmente riscontrabile la non veridicità della dichiarazione. Eppure il tennista numero 1 al mondo è era a Belgrado il 25 dicembre e in Spagna il 2 gennaio. Per il reato di falso in Australia è prevista una pena fino a un massimo di 12 mesi di reclusione.
Secondo quanto riferiscono i quotidiani Der Spiegel e New York Times, il codice Qr del test Covid di Djokovic al suo ingresso in Australia fornirebbe un risultato contraddittorio, a volte negativo e a volte positivo.
