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Viterbo – “La sfiducia al sindaco dal notaio è stata inutile. Ormai la maggioranza lo aveva costretto a dimettersi”. L’amministrazione Arena è tramontata e dall’interno della coalizione che ha sostenuto a tratti e fino a un certo punto il centrodestra a palazzo dei Priori, Sergio Insogna, consigliere Fondazione tira le somme di un’esperienza che lo ha lasciato con l’amaro in bocca.
L’ultima, probabilmente. Non ha intenzione di ricandidarsi. “Dopo 30 anni tra circoscrizioni e comune – ricorda Insogna – è bene che mi fermi. Quando si sbaglia, si paga e dopo questa esperienza è necessario fermarsi”.
Una coalizione partita male e finita peggio. “Avevamo convinto il primo cittadino a dimettersi – spiega Insogna – altrimenti c’era il notaio. Le dimissioni le ha date, ma dal notaio ci sono andati lo stesso”. FdI, Lega (tranne Bugiotti), compreso il suo capogruppo Gianmaria Santucci: “La nostra era una lista civica, con dinamiche diverse rispetto a un partito. Siamo stati determinanti per la vittoria e abbiamo provato ad avere una posizione moderata, mentre gli altri litigavano, passando da una parte all’altra”.
Nelle ultime ore in comune si sono intrecciate la revoca della giunta, le dimissioni di Arena e poi quelle dei consiglieri.
“Quando Arena ha deciso di lasciare – sostiene Insogna – era pacifico che l’esperienza fosse finita. Per questo mi chiedo: dal notaio a che pro? Non l’ho trovato corretto anche per rispetto istituzionale.
E poi, il sindaco mica ha fatto tutto da solo, c’erano giunta e consiglio. La tendenza ad addossare a lui tutte le colpe, gli insuccessi dell’amministrazione, non lo trovo corretto. Ognuno ha le proprie responsabilità. In una squadra, quando si perde, si perde tutti”. Compresi i consiglieri di maggioranza. “Non siamo arredi, ma organismi importanti, votiamo, scegliamo”.
Una coalizione rissosa. “Amministrazione – osserva Insogna – sempre in difficoltà e conflitto, ma se andiamo a guardare, gli unici due assessori cacciati sono della Lega, vuol dire che i conflitti ci sono stati non solo in maggioranza, ma anche dentro i partiti.
Ne avremmo dovuto discutere in consiglio comunale, con tutti i soggetti che hanno contribuito al fallimento. Andare dal notaio nottetempo è troppo facile”.
La miccia l’ha innescata il voto in provincia e l’alleanza FI-Pd, provocando la ritorsione di FdI e Lega. “Io mi chiedo quanti consiglieri di centrodestra a Viterbo hanno votato Romoli. Il presidente della provincia non lo ha scelto solo il sindaco Arena. Io l’ho votato, poi un consigliere della Lega e uno di FdI. Tutto questo peso alla consultazione elettorale non stato opportuno. A essere deludente è stato il centrodestra, non solo Giulivi. C’era una crisi latente che è venuta fuori”.
Nei giorni scorsi sono volate parole pesanti da ex alleati all’indirizzo dell’ex sindaco Arena, in particolare dalla Lega.
“Ho letto affermazioni offensive – osserva Insogna – antipatiche. Non fanno onore a chi le ha pronunciate. Fondazione a più riprese si è messa di traverso in certi provvedimenti, ha votato contro. E altri che hanno fatto? Adesso per decenza sarebbe meglio tacere. Quello che sento non fa onore alla città”.
La vita però continua, si va avanti e i partiti già guardano al voto anticipato di primavera. Sergio Insogna a quanto pare non sarà della partita.
“Dopo 30 anni, tra circoscrizione e consigli vari, sono stato quello con più anzianità, penso sia giusto non ripresentarmi. Quando si sbaglia si deve pagare e poi esperienze come questa che si è chiusa non aiutano, è bene fermarsi, passando il tempo in maniera diversa.
Non c’è la prospettiva di candidarsi, è bene che le cose abbiano un termine”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Monti: “Sono d’accordo con quanto da lei scritto, ma penso che Laura Allegrini sia stata la più competente…” – L’implosione della indecente giunta Arena fatta dei soliti inetti… e la schifezza della schifezza della schifezza della schifezza della “politica” di Carlo Galeotti
