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Canino – Riceviamo e pubblichiamo – Deo gratias e grazie di cuore a don Daniele Squarcia. Ricolmi della luce del Natale, avvertiamo più vivido il desiderio di ringraziare chi si fa testimone visibile e missionario di tale luce: tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose, tutti coloro che in vari modi e a vario titolo si prodigano per la diffusione del regno di Dio.
Noi, operatori Caritas di Canino, desideriamo indirizzare un grazie particolarmente affettuoso a don Daniele Squarcia, nostro parroco per quasi sei anni, da settembre trasferito a San Lorenzo Nuovo.
Sono stati anni di radicali cambiamenti per la nostra comunità, che hanno richiesto a tutti e in primis al parroco un impegno smisurato. Ma, al di là di riorganizzazioni, ristrutturazioni e ampliamenti, pur apprezzabili per la perfetta riuscita, il nostro grazie vuole evidenziare le iniziative pastorali fortemente volute da don Daniele: la capillarità dell’assistenza, sotto forme diversificate, ai disagiati e la presenza puntuale e gioiosa dei ministranti straordinari.
Poveri e malati, persone sole ed emarginate sempre in primo piano, accanto alla premurosa cura per bambini e ragazzi attraverso percorsi di catechesi didatticamente innovativi, coinvolgenti e coreografici.
Ci piace ricordare anche la sollecitudine, “per mantenerci comunità”, messa in atto durante il lockdown con l’invio quotidiano su Whatsapp del Vangelo del giorno, con l’accurata esegesi, e ancora la recita del rosario della famiglia pregato da giovani papà e mamme e deliziosi bambini caninesi su Facebook.
Grazie, infaticabile don Daniele: la sua esuberante creatività e la sua “pluri-artigianalità” ci hanno trasmesso il dinamismo del cammino evangelico che riconosce validità di stasi solo alle fermate per la preghiera e l’ascolto, ascolto della parola e dei fratelli.
Maria Cristina Amati
