|
|
Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Non poteva essere più emozionante la prima serata aperta al pubblico (sold out già da giorni) di Domus artium sabato 15 gennaio. In un clima “severo” eppure gioiosissimo, tutti rigorosamente con mascherina, con grande attenzione da parte di tutti, il pubblico è cominciato ad arrivare al castello nel primo pomeriggio.
A rotazione le visite guidate di uno dei bei giardini all’italiana d’Europa: il pubblico si perdeva e ritrovava tra quelle siepi di bosso incastrate a formare un ricamo di verde davanti all’imponente facciata.
Man mano che le visite terminavano, guadagnata l’entrata, una volta oltrepassato il piccolo ponte sospeso e varcato il portone, ad accogliere tutti la padrona di casa, la principessa Claudia Ruspoli e l’ideatore di Domus artium Barrett Wissman. Per tutti calici di bollicine serviti a braccio da camerieri in livrea bordeaux, prima di salire al piano superiore e prendere posto nella sala del concerto.
Una sala splendida, magniloquente, intima, soffitto ligneo dipinto, fregi appena sotto e grandi tele alle pareti. A scaldare gli ambienti un immenso camino. Un’esibizione da brividi durata oltre un’ora e trenta minuti in un’atmosfera incantata. In programma due delle sonate di Beethoveen più famose, la celebre Sonata op. 47 detta “a Kreutzer” e la Sonata op. 96.
Una data unica oltre che per la location, per l’occasione di vivere un’esperienza “ravvicinata” e di profonda intimità con la grande musica.
Ascoltare due interpreti come Hilary Hahn, la superstar del violino, un’icona della classica in tutto il mondo e Andreas Haefliger, tra i più fini interpreti beethoveniani, in un salone con un gruppo ristretto di persone, restare a parlare con gli artisti, cenare insieme non è esperienza da tutti i giorni. Anche considerato che il concerto al castello Ruspoli è stata un’anteprima dello stesso concerto che i due artisti hanno tenuto il 17 gennaio alla Fenice a Venezia.
Al termine del concerto si è aperta la serata conviviale con il pubblico che si è spostato nelle sale attigue del castello-casa, i salotti ricchi d’atmosfera, le sale da pranzo con i camini accesi e la vista sul giardino illuminato da fiaccole. La cena firmata da Silvia Regi Baracchi, nota chef stellata de Il Falconiere di Cortona, in abbinamento ai vini prodotti dalla stessa azienda Baracchi è stata ricca di sapori e piatti toscani rielaborati con la classe e il gusto profondi che contraddistinguono la chef.
Domus artium
