Viterbo – “Il cittadino sempre al centro della programmazione”. Per Alessandra Troncarelli, assessora regionale del Pd, è questo il segreto della politica vincente portata avanti dall’amministrazione Zingaretti che si è trovata anche quest’anno a dover far fronte all’emergenza sanitaria. Parla dei risultati ottenuti nel suo campo, convinta che, nel futuro, “insieme possiamo fare la vera differenza, in modo che la collettività sia animata da uno spirito propositivo e la ripartenza possa riguardare tutti”.
Che anno è stato il 2021?
“L’anno appena trascorso – dice Troncarelli – ù è stato certamente delicato, influenzato da un 2020 in cui l’emergenza socio-sanitaria ed economica, legata alla diffusione del Coronavirus, ci ha colpiti duramente e in maniera del tutto inaspettata.
Viterbo – Alessandra Troncarelli
È chiaro quindi che anche nel 2021 abbiamo dovuto mettere in campo tutti gli sforzi necessari per fronteggiare e arginare le criticità, considerando che la pandemia ha acuito fragilità già esistenti, ma ha anche generato delle nuove difficoltà. L’obiettivo primario della Regione Lazio è stato pertanto quello di rimanere al fianco dei cittadini, supportandoli con interventi concreti, reali, puntuali e tempestivi.
Allo stesso tempo però abbiamo cercato di dare spazio a misure lungimiranti per progettare, insieme ai diversi protagonisti del territorio e ai cittadini, una programmazione che potesse anche guardare al futuro. Abbiamo infatti sentito l’esigenza di andare oltre la pianificazione emergenziale degli interventi, cercando di rapportarci con la popolazione con un atteggiamento quanto più propositivo possibile, perseguendo l’obiettivo di non far sentire nessuno solo”.
Quali provvedimenti ha portato avanti e quali quelli che la rendono più fiera?
“In realtà tutti gli interventi portati avanti in questo anno mi rendono particolarmente orgogliosa perché ognuno nasce dalla capacità della Regione di intercettare i bisogni del cittadino, comportando così miglioramenti reali ed effettivi.
Di più recente approvazione, da parte del Consiglio Regionale, c’è la legge concernente “Disposizioni a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo”, che si fonda su un processo volto a garantire la salute, la sicurezza della persona anziana, ma anche per promuovere la sua partecipazione a progetti sociali, sportivi, culturali e formativi allo scopo di migliorare la qualità della vita e favorire un contributo attivo alla propria comunità.
Inoltre per la prima volta la Regione Lazio ha riconosciuto formalmente il ruolo strategico del Caregiver, investendo 6 milioni di euro a supporto di coloro che si prendono cura dei propri cari più fragili, tenendo pertanto conto anche degli impegni quotidiani e delle aspettative di vita di chi offre assistenza.
E, sempre parlando di misure innovative, per la prima volta abbiamo promosso soggiorni vacanza per disabili adulti, pubblicando due avvisi, per un complessivo di risorse pari a 12 milioni di euro, con l’obiettivo di supportare le persone maggiorenni in condizione di disabilità promuovendo la realizzazione di occasioni di socializzazione e riabilitazione attraverso l’erogazione di un apposito contributo; una misura volta a coprire il costo del soggiorno anche per gli operatori che accompagnano i diretti interessati.
Parlando dei più vulnerabili, altri tre traguardi importanti sono “l’avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per la gestione di Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi”, per cui sono stati stanziati 3 milioni di euro; l’approvazione delle le Linee guida regionali per l’applicazione delle finalità della Legge sul Dopo Di Noi , riguardante le “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”; “l’avviso pubblico per accedere a buoni servizio finalizzati al pagamento dei servizi di assistenza per le persone non autosufficienti”, per il quale sono stati erogati 11 milioni di euro.
Per quanto riguarda l’avvio dei centri polivalenti, provvedimento mediante il quale verrà realizzata una proposta anche in provincia di Viterbo, la nostra volontà è quella di attivare progetti in grado di superare la logica del mero assistenzialismo e promuovere attività finalizzate al coinvolgimento sociale dei più fragili e di coloro che li assistono, puntando in particolar modo a sostenere i giovani che si trovano a vivere il passaggio tra la conclusione del ciclo scolastico e l’inizio di un’attività lavorativa.
Con la seconda misura, abbiamo voluto dare vita a un atto ricognitivo delle buone prassi regionali sul Durante e Dopo di Noi, ribadendo così il nostro impegno per favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento, che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare, al fine di contrastare l’isolamento delle persone con disabilità grave.
Con il terzo provvedimento invece, gli utenti possono usufruire di buoni servizio da utilizzare per il pagamento delle spese sostenute per l’assistenza domiciliare erogata da enti accreditati; per i servizi attivati da centri diurni socio assistenziali autorizzati e servizi semiresidenziali autorizzati; per ricevere il supporto di un assistente familiare, con la/il quale è stato sottoscritto un regolare contratto di lavoro”.
Attenzione anche ai minori e alle famiglie del Lazio.
“Esatto, due gli avvisi emanati per l’abbattimento delle rette degli asili nido, per un complessivo di risorse pari a 12 milioni. Questi provvedimenti si inseriscono in un discorso più ampio e lungimirante che prevede anche lo stanziamento di 35 milioni di euro per il triennio 2021-2023 nell’ambito del programma regionale dei servizi educativi per la prima infanzia, secondo il quale potranno essere realizzati nuovi asili nido e nuovi Poli per l’infanzia; verranno incentivati nuovi servizi integrativi realizzati da privati, in particolare nidi domestici; sarà riconosciuto anche un finanziamento tra i 20 e i 35 mila euro per lavori di manutenzione delle strutture esistenti e costituita una specifica riserva nella ripartizione dei fondi per supportare il periodo di ‘start up’ dei nuovi nidi con un contributo fino a mille euro per ogni nuovo posto bimbo attivato.
In ultimo vorrei citare il Bando Comunità Solidali e i 240 milioni di euro per rifinanziare i Piani di zona. Nel primo caso parliamo di una vera e propria boccata d’ossigeno per i cittadini del Lazio e per il mondo del volontariato. Con l’ultima edizione sono stati stanziati oltre 10 milioni di euro con l’obiettivo di organizzare proposte volte al contrasto della povertà, allo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, al perseguimento dell’uguaglianza di genere.
Nel secondo caso i 240 milioni a disposizione copriranno il triennio 2021-2023 e sono finalizzati innanzitutto al potenziamento e alla continuità dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali che dovranno essere erogati dai distretti socio-sanitari del Lazio; in più le risorse potranno essere finalizzate al sostegno delle persona con disabilità gravissima, a chi soffre di Alzheimer, a progetti di Vita Indipendente, in cui si punta a creare le migliori condizioni per aiutare la persona con disabilità complessa a vivere in autonomia, a sostegno delle politiche per la famiglia, per assicurare condizioni di vita migliore a bambini e ragazzi in difficoltà. In questo modo abbiamo garantito una pianificazione pluriennale degli interventi che darà certezza ai distretti socio-sanitari per la programmazione dei servizi”.
La regione continua a gestire la pandemia e sembra farlo bene. Da cosa dipende secondo lei?
“La regione Lazio risulta tra le più virtuose per quanto riguarda la gestione della pandemia e credo che questo sia il risultato di un proficuo lavoro di squadra portato avanti da tutta l’amministrazione guidata dal presidente Nicola Zingaretti.
In ogni ambito e in ogni settore sono state messe in campo buone prassi per far fronte alle diverse esigenze e istanze dei cittadini, a partire dalla prevenzione nella Sanità con una campagna vaccinale massiva, in termini numerici e di comunicazione per sensibilizzare la popolazione. Una politica che si sviluppa con l’obiettivo di mettere al centro della propria programmazione il cittadino, la singola persona, con la sua unicità, i suoi legami familiari, il suo contesto di vita e di riferimento.
Va inoltre ricordato che questi risultati incoraggianti sono stati conseguiti anche grazie al lavoro instancabile dei medici, degli operatori socio-sanitari e dei volontari che, anche nei mesi più duri del lockdown, hanno continuato ad operare in prima linea per preservare la popolazione dal rischio di contagio, contribuendo ad assicurare la piena operatività del sistema socio-sanitario regionale.
A tal proposito, proprio per garantire l’assistenza al territorio, è stata fondamentale l’ordinanza regionale che all’inizio dell’emergenza sanitaria ha precisato le modalità di spostamento dei volontari al fine di assicurare servizi necessari alle fasce più deboli della popolazione e, proprio in questi giorni, con apposita delibera, sono stati stabiliti i criteri di conferimento degli attestati di encomio agli Enti del Terzo Settore, ai loro operatori e volontari che si sono particolarmente distinti in attività di sostegno alla popolazione durante l’emergenza e altre criticità socio-economiche e umanitarie di rilievo regionale e nazionale.
Ricordo inoltre che subito dopo il periodo complesso del lockdown è stata organizzata una cabina di regia a livello regionale che ha visto coinvolti le organizzazioni sindacali, le cooperative, il Forum del Terzo Settore, l’Anci, per affrontare insieme le difficoltà. Come assessorato alle Politiche Sociali, abbiamo anche garantito l’approvvigionamento delle mascherine per gli Enti del Terzo Settore; abbiamo erogato 12,5 milioni a favore delle attività degli ETS impegnati nell’assistenza alla cittadinanza durante la pandemia, risorse destinate per l’esecuzione di test antigenico per gli operatori delle attività socioassistenziali, per l’acquisto e la distribuzione di cibo, medicinali, pacchi alimentari, per le mense sociali, per l’assistenza ai senza tetto; abbiamo stanziato 34 milioni di buoni spesa in favore dei Comuni per l’acquisto di beni alimentari e medicinali per le famiglie in difficoltà per il Covid.
Fondamentale anche la decisione di Regione Lazio, Anci Lazio, Forum Terzo Settore Lazio, Legacoop Lazio, Confcooperative Federsolidarietà Lazio, Agci Lazio, Cnca, Cgil, Cisl e Uil di firmare un accordo per dare attuazione all’art. 48 del decreto Cura Italia e mettere così in campo misure per potenziare e garantire la continuità assistenziale dei servizi”.
Quali sfide la attendono per il prossimo anno e su cosa si impegnerà prioritariamente?
“Il mio impegno e gli sforzi dell’assessorato alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP (azienda pubblica di servizi alla persona) continueranno a interessare tutti i cittadini, dai diversamente abili alle famiglie, dagli anziani ai minori.
In particolare, in riferimento alle misure per la fascia più giovane della popolazione, tra i nostri obiettivi c’è quello di aumentare la fruibilità del servizio degli asili nido e assicurare le migliori condizioni educative, di socializzazione, di gioco e di inclusione dei bambini, aiutandoli a relazionarsi in modo sano e costruttivo con i loro coetanei
. Andremo pertanto a stanziare delle risorse specifiche per il sistema integrato di educazione e di istruzione per l’infanzia, consolidando la rete dei servizi educativi, supportando i Comuni per la parte di spesa da loro sostenuta nella gestione delle strutture, promuovendo l’abbattimento delle rette e la riqualificazione degli edifici di proprietà pubblica destinati ai servizi di scuola dell’infanzia e asili nido.
Ci adopereremo in favore di chi ha una disabilità grave e gravissima, stanziando disponibilità per assicurare la continuità dell’assistenza e supportando persone sorde, disabili visive e affette da SLA. Confermeremo la nostra vicinanza alle famiglie con bambini/e e ragazzi/e con disturbo dello spettro autistico per aiutare i diretti interessati ad intraprendere percorsi di autonomia.
In previsione anche il rifinanziamento dei Piani di zona, strumento fondamentale tramite il quale vengono programmati gli interventi da parte dei distretti socio-sanitari. Punteremo così a soddisfare il reale fabbisogno territoriale, potenziando i servizi già attivi e incentivando nuove misure per la collettività”.
Un augurio per il nuovo anno?
“Stiamo vivendo un momento storico particolarmente delicato e complesso. La battaglia contro il Sars-Cov-2 è ancora in corso e in molti si trovano in condizione di vulnerabilità e fragilità. Il mio augurio è quello di continuare a lottare tutti quanti insieme, incentivando una sinergia e una collaborazione tra amministratori, istituzioni, Terzo Settore, vari stakeholder territoriali e cittadini. Insieme possiamo fare la vera differenza, in modo che la collettività sia animata da uno spirito propositivo e la ripartenza possa riguardare tutti”.
