Washington – Sostenitori di Trump, armati e mascherati, fanno irruzione nel parlamento americano
Washington – “L’assalto a Capitol Hill fu un attacco alla democrazia, Trump non accettava la sconfitta”.
A dirlo è il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in occasione del primo anniversario dell’assalto Campidoglio. Nel suo discorso Biden non ha fatto esplicitamente il nome di Trump, l’allora presidente uscente, ma i riferimenti sono stati chiari.
“Non solo un ex presidente, ma un presidente sconfitto con un margine di oltre sette milioni di voti – ha detto Biden -. Il 6 gennaio abbiamo visto un ex presidente che aveva incitato la folla ad attaccare il Campidoglio stando a guardare per ore la scena in tv senza fare niente. Non può accettare di aver perso, non ci sono prove che i risultati delle elezioni fossero inesatti. Ha creato e diffuso una serie di menzogne sulle elezioni del 2020 perché vuole il potere e perché ha un ego che è stato ferito e che gli interessa più della nostra democrazia”.
“Un anno fa oggi in questo luogo sacro la democrazia è stata messa sotto attacco e la costituzione è stata gravemente minacciata. Prego perché non ci sia più una giornata come quel 6 gennaio – ha aggiunto Biden -. Non erano turisti, ma è stata un’insurrezione armata di persone che volevano cancellare la volontà popolare, ribaltare l’esito del voto e rovesciare la Costituzione. È qualcosa che non è mai successo nel passato neanche durante la guerra civile”.
“Siamo in un momento decisivo della storia: c’è una lotta tra democrazia e autocrazia – ha concluso il presidente statunitense -. L’America non è un posto per uomini forti, re, dittatori o autocrati e non lo è mai stato. Siamo per l’ordine non per il caos, per la pace non per la violenza. Qui in America le persone governano attraverso il voto e la loro volontà prevale. I nostri padri fondatori misero in moto un esperimento che cambiò il mondo. Qui in America il potere fu trasferito pacificamente e non attraverso le armi”.
