Coronavirus – Mascherine all’aperto
Roma – La situazione relativa al Covid-19 è in continuo peggioramento e l’ennesima conferma arriva dai numeri dell’Agenas.
Secondo l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, il Lazio ha superato anche il secondo dei tre parametri che determinano il passaggio da zona gialla a zona arancione.
L’arancione scatta quando l’incidenza supera i 150 casi di Covid-19 ogni 100mila abitanti, la percentuale di posti letto nelle terapie intensive va oltre il 20% e il tasso di ricoveri in area medica sfora il 30%.
Nel Lazio l’unico dato che ancora mantiene il giallo è l’ultimo. I posti letto in area medica, infatti, sono occupati al 26% ma negli ultimi sette giorni il numero è aumentato di quattro punti percentuali.
Diverso il discorso dell’incidenza e dei ricoveri in terapia intensiva. La prima, come in molte altre regioni, è altissima e parla di oltre mille casi ogni 100mila abitanti mentre il secondo dato parla di posti letto occupati al 22%.
Senza miglioramenti il cambio di colore nel Lazio potrebbe arrivare a partire da lunedì 24 gennaio.
Da domani, lunedì 17 gennaio, sono previsti nuovi cambi di colore per due regioni. Sulla base del monitoraggio elaborato dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità sull’andamento della pandemia, il ministro Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza per il passaggio di fascia della Valle d’Aosta e della Campania: la prima passa in arancione, la seconda in giallo. Rimangono in zona bianca solamente Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria.
Le restrizioni della zona arancione, comunque, non riguardano chi possiede il super green pass ma solamente i non vaccinati.
Per questi ultimi scatta il divieto di non spostarsi dal proprio comune se non per motivi urgenti di lavoro, salute o necessità o per il rientro al proprio domicilio. Restano aperte tutte le attività, come in zona gialla, ma solo chi ha il super green pass può accedervi.
Samuele Sansonetti
