Viterbo – “Mi ricandido per il sesto mandato, l’obiettivo è riunire i facchini dopo due anni di pandemia”. Il capofacchino Sandro Rossi è pronto per il rinnovo delle cariche al vertice del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa. Ancora incerta la data delle votazioni, per via della pandemia, ma la decisione è presa.
Il capofacchino Sandro Rossi
“Mi ricandiderò sicuramente – spiega -. Ovviamente parlo per me, ma questo percorso lo vedo sempre accanto a Massimo. La squadra è collaudata”. La coppia Sandro Rossi – Massimo Mecarini, con quest’ultimo presidente del Sodalizio, è una certezza che vanta alle spalle anni di esperienza. Non è detto che non ci siano altre candidature, ma il capofacchino pensa alla sua strada da percorrere.
“Non so se ci saranno altre candidature – chiarisce -. Le persone sono libere di presentarsi. Poi la parola ultima spetta ai facchini chiaramente. Chiunque può presentarsi, se ha i requisiti. Il mio obiettivo come capofacchino sarà quello di ricompattare il gruppo. Sono stati anni difficili per via della pandemia, in cui abbiamo perso tutto. Al di là della mancanza della festa del 3 settembre, che è il culmine di tutto l’anno, questi due anni di pandemia ci hanno un po’ disgregato. Il nostro scopo sarà quello di rimettere tutti insieme, di riunirci per partecipare alle varie iniziative che per due anni, necessariamente, sono state interrotte. Vogliamo riniziare a vivere. Per ricreare l’atmosfera che c’era prima, sperando che la situazione migliori e che la vita possa tornare alla normalità”.
“In questo periodo di emergenza è mancato non solo il trasporto, ma proprio il contatto tra facchini – spiega Rossi -. Le occasioni per incontrarsi sono state limitate. Eventi, cene, pranzi, preparativi, prove creavano un grande affiatamento. Ora dobbiamo ricompattare tutto quanto”.
Quando si voterà per il rinnovo delle cariche del Sodalizio non è stato deciso, ma molto probabilmente alcune scelte verranno prese a breve. “Innanzitutto stiamo vedendo come fare. Magari la votazione andrà fatta in una location diversa rispetto al solito, più grande per stare distanti e mantenere così le direttive date dal governo. Penso che lo faremo in una sala più grossa, in una tappa unica, magari a chiamata in ordine alfabetico in modo che la gente possa stare più distanziata”.
Un rinnovo che andrà a coincidere anche con un cambio di passo a palazzo dei Priori. “In vista delle elezioni comunali, credo che i facchini chiedano soltanto una maggiore collaborazione da parte del nuovo sindaco. La città ha bisogno di persone che vogliono fare qualcosa di concreto per Viterbo, anche per renderla più appetibile ai turisti che vogliano visitarla. Da parte nostra c’è la volontà di rendere la città più bella e vivibile con la nostra presenza, le nostre cene, i momenti di incontro”.
Maurizia Marcoaldi
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