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“Mio padre è morto da solo e nessuno si è preoccupato di avvertirci”

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Viterbo - Nuova Santa Teresa

Viterbo – Nuova Santa Teresa

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Scrivo quanto è successo al mio papà quel il 6 gennaio 2022.

Trasferiscono da Belcolle, dopo 30 ore di pronto soccorso, mio padre Giampaolo alla Casa di Cura Nuova Santa Teresa la notte del 5 gennaio intorno alle 00.30, già in condizioni purtroppo emotivamente e clinicamente difficili.

La mattina stessa chiamano mia madre a casa chiedendo informazioni generali su mio papà.

Sempre il giorno 5 gennaio alle 16,30, nell’attesa di entrare alle 17,45, andiamo in clinica io e mio fratello Daniele per parlare con i medici, ma ci liquidano con due parole perché oberati di lavoro. Non mi dilungo nel raccontare come è stata l’ultima sera in cui ho visto mio padre perché arrivo al dunque.

Il mio papà muore il giorno 6 gennaio alle ore 11,13  secondo cartella clinica) e noi veniamo a conoscenza dell’accaduto il giorno 6 gennaio alle ore 17,45 all’entrata dell’orario di visita.

La loro triste discolpa? Avevano in cartella un numero di telefono cellulare di mia madre non in uso ormai da anni, reperito non so dove e da chi, non hanno chiamato a casa, come fatto il giorno precedente, perché la reception era chiusa perché festivo, perché accendere un computer era troppo faticoso.

Mio padre è deceduto da solo, solo come un cane, nessuno si è preoccupato di stringere la sua mano nelle sue ultime ore, nessuno si è preoccupato di chiamare le forze dell’ordine in sette lunghe ore dove ci avrebbero sicuramente trovato, nessuno si è preoccupato di chiamare Belcolle dove mia madre, quando l’infermiera ha riempito la scheda di papà, ha messo i suoi recapiti telefonici.

Nessuno si è preoccupato di prendere il suo telefono e aspettare le chiamate che arrivano…

Inutile dire che siamo scioccati, doppiamente intristiti e rammaricati per il poco rispetto e la scarsa sensibilità avuta nei confronti di nostro padre e della nostra famiglia. In nostro messaggio? Attenzione a dove ricoverate i vostri cari siate pignoli in tutto.

Sonia Sciarra


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