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“Non capiamo il gioco politico che ha portato alla caduta dell’amministrazione”

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Luigi Tofone

Luigi Tofone

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito alle ultime dichiarazioni della Lega -Viterbo, dalla quale come “La Buona Lega” della Tuscia prendiamo nettamente le distanze, non riusciamo ancora a capire il gioco politico dei vertici provinciali che hanno portato alla caduta dell’amministrazione Arena.

Ma la politica, quella decantata da molti con la ‘P’ maiuscola, non è un gioco. Per la Lega Viterbo ci vogliono ben 3 anni e mezzo per rendersi conto che il “programma proposto dalla coalizione di centro destra non avanzava”! Che occhio clinico.

Dopo 3 anni e mezzo ci si accorge che il “centro destra tradizionale al comune di Viterbo, però non al parlamento nazionale, era tale solo sulla carta” e quindi giustificava l’atto di sfiducia, dal notaio, per andarsene, dopo aver lavorato tutti insieme gomito a gomito per lungo tempo. La tempistica suona leggermente scorretta, soprattutto verso il cittadino già oberato da milioni di problemi in un momento di crisi pandemica globale.

Una crisi di rapporti venuti fuori solo dopo le elezioni provinciali. Non prima, a coalizioni e liste ufficializzate. Strano.

Sarà stata la sonora sconfitta a far suonare il gong di fine round? Non è servita la sconfitta a Civita Castellana e a Vitorchiano. Leggiamo di una crisi aperta per “rispettare il voto chiesto ai cittadini su un preciso programma”. Facciamola finita. Facile chiedere il voto ai cittadini.

Abbiamo letto proprio dai vertici provinciali della Lega Viterbo, di averli tenuti però in stand by, i “nuovi ingressi” per tanto tempo, evitando scientificamente proprio di coinvolgerli. Leggiamo di un “mancato rispetto del programma”, comunicato ai cittadini dopo 3 anni e mezzo. Una gestazione infinita. Del resto come lo stand by dei nuovi ingressi. Strano.

I cittadini sono sempre gli stessi, buoni però per il voto ma non per coinvolgerli nella politica provinciale e nelle sue decisioni, prese a tavolino dai soliti noti. Se non ci si accorge che intorno a noi una crisi pandemica ci sta massacrando come possiamo pretendere che “i soliti pochi” possano accorgersi dei problemi del cittadino e delle sue legittime richieste. Cittadini tenuti, ricordiamo, dai vertici della Lega Viterbo in “stand by per diverso tempo”.

Come da loro affermato candidamente! Far partire, valido dal 2022, l’ordine di “coinvolgere” suona stonato, tardivo e controproducente. Farlo per riacchiappare la fiducia persa, leggi consensi, in modo eclatante, non ha nulla di politico né di etico. Per noi si tratta di “bla bla bla”.

Non si evocano i problemi del cittadino a giorni alterni, anzi a sconfitte alterne. Avremmo preferito essere coinvolti in certe decisioni, come cittadini, nulla di più.

Ma siamo stati tenuti tutti in stand by. Questo mancato o tardivo coinvolgimento, ammesso dai vertici provinciali della Lega, non è il sale della democrazia. Prima di parlare di mancato rispetto di un programma pensiamo al rispetto che si deve prima al cittadino. Senza se e senza ma. Questo il nostro pensiero come “La Buona Lega” della Tuscia.

Luigi Tofone 
La Buona Lega della Tuscia


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