La suprema corte di cassazione
Viterbo – (sil.co.) – Definitiva la condanna a 4 anni di reclusione per spaccio e 18mila euro di multa di un 37enne arrestato il 23 settembre 2016 con oltre un etto di cocaina. Per l’esattezza 107,2 grammi, da cui erano ricavabili 530 dosi singole medie.
Lo ha deciso la terza sezione penale della cassazione presieduta dal giudice Giulio Sarno, il 22 settembre 2021, confermando la sentenza con cui il 17 febbraio 2020 la corte d’appello di Roma ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado del tribunale di Viterbo del 16 marzo 2019, con lo sconto di un terzo del giudizio abbreviato, rideterminando la pena in 4 anni di reclusione ed 18mila euro di multa.
La difesa, lamentando il mancato riconoscimento della minore gravità, ha ricordato le spontanee dichiarazioni del 37enne, il quale ha detto di essere un assuntore abituale di stupefacenti e anche di disporre di redditi sufficienti per l’acquisto della droga per un uso personale e per il consumo di gruppo, servendosi dei bilancini di precisione per pesare gli integratori alimentari e per dosare gli stupefacenti da assumere.
“La corte d’appello – ricordano gli ermellini – motiva, per escludere l’uso personale, come la quantità dello stupefacente, le modalità della detenzione (celato in un foro praticato nel buco esterno dell’abitazione, con la somma di 2.570 euro, due telefoni cellulari e due bilancini di precisione indichino una chiara destinazione allo spaccio ed escludano ragionevolmente un uso personale della sostanza in sequestro”.
Le motivazioni sono state pubblicate il 12 gennaio.
