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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Salvate il “Soldato Arena”, almeno dal fango.
Cadere per “mano amica” non è mai carino, né auspicabile come forma anche se, nel Viterbese, sembra invece essere di moda. Come La buona Lega della Tuscia non capiamo se sia più grave l’atto di sfiducia, in quanto tale, perpetrato anticipatamente per mano amica in un momento assai delicato per il nostro territorio e per il Paese intero, oppure l’attesa ingiustificata di vederla presentata dopo ben 3 anni e mezzo di Consiliatura vissuta “insieme”, ovvero circa 1277 giorni.
Per qualcuno però non sufficienti per accorgersi di eventuali discrepanze di programma o modus operandi sopra le righe del sindaco Arena.
Il perché di non averlo fatto cadere prima non è ancora chiaro. Più o meno. Al primo bilancio almeno un accenno di crisi lo si poteva far “emergere”. Invece è caduta l’amministrazione, a guida Lega, di Civita Castellana, che strano. Si potevano rappresentare prima tutte le mancanze del sindaco Arena, invece di renderle pubbliche soltanto in conferenza stampa.
Si è scelto di attendere ben 1277 giorni del nostro umile calendario. Una domanda sorge spontanea, il peso della Lega Viterbo non era così marginale all’interno del consiglio e della giunta, perché quindi non raddrizzare, motu proprio, la strada intrapresa dal sindaco Arena non conforme ai punti di programma e ai “discutibili” rapporti interpersonali?
Perché dei “litigi, delle incomprensioni, delle gelosie e della voglia di primeggiare sull’altro” si è saputo solo ora? Perché ci sono voluti 3 anni e mezzo del nostro umile calendario per far “sbocciare” la sfiducia? Fiducia anch’essa tenuta in stand by come “l’ingresso dei Cittadini che ne hanno fatto richiesta”, come dichiarato dai Vertici Lega Viterbo.
Che strano modo di coinvolgere il cittadino nelle decisioni politiche. Un gioco che non ha fatto bene alla città di Viterbo e all’intera provincia. Elezioni amministrative in provincia che sono state la vera goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un vaso che è traboccato però con grave ritardo, ben tre anni e mezzo di attesa.
Sarà stato il caso di un candidato presentato dalla Lega Viterbo ma non gradito a tutto il centro destra? Chissà cosa sarebbe successo se invece di perdere sonoramente avesse vinto. Ha un sapore amaro tutta la vicenda. Come le amministrative di Vitorchiano e la resa di Civita Castellana. Ed ora Viterbo.
Un sapore amaro per tutto il territorio della Tuscia, soprattutto leghista. Per far emergere miriadi di problemi è bastata una sconfitta ad un’elezione provinciale. Dichiarare “mai più con Forza Italia” per la strada intrapresa con l’alleanza con il Pd provinciale per noi stona molto.
Chissà cosa ne penseranno Berlusconi e il nostro leader Matteo Salvini al governo nazionale proprio con il Pd ma per il bene nazionale, insieme per fronteggiare una crisi pandemica feroce ed acuta che non ammette ritardi o stop. Proprio quel Pd che, a livello provinciale però non piace.
In ultimo consigliamo di usare più tatto nel definire il sindaco Arena un “pupazzo”. È lo stesso sindaco Arena con il quale si è lavorato insieme, gomito a gomito, per ben 3 anni e mezzo, cioè quasi 1277 giorni del nostro umile calendario. Il cittadino, con i suoi problemi, non può permettersi di aspettare 3 anni e mezzo per essere informato sull’andamento di una amministrazione e sulle sue capacità.
Chi ha gestito questa crisi a livello provinciale, come avvenuto a Civita Castellana, facendo crollare i consensi alla Lega Salvini, dovrebbe prenderne atto. Siamo al servizio del cittadino, ma a tempo determinato. “Siamo tutti pro tempore” (Presidente Mattarella nel discorso di fine anno) Sic et simpliciter.
Luigi Tofone
Coordinatore de “La Buona Lega” della Tuscia
