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Rieti – Aggredisce e picchia la moglie, arrestato dai carabinieri.
Ne dà notizia il comando provinciale dei carabinieri di Rieti con un comunicato della procura della repubblica che, fanno sapere, “ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato (il quale, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza ) nei giorni scorsi, i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Rieti hanno arrestato, per reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni, un cittadino originario del nord Africa”.
“I militari – si legge nella nota della procura – sono intervenuti su attivazione della centrale operativa di Rieti, che aveva ricevuto sull’utenza 112 Numero unico di emergenza europeo, una richiesta d’aiuto da parte di una donna la quale riferiva di essere stata aggredita in casa dal marito. L’uomo, già noto alle forze di polizia, durante l’ennesima discussione, avrebbe aggredito la moglie, provocandole contusioni ed escoriazioni che hanno reso necessario l’intervento di personale del 118. Soltanto il tempestivo intervento dei carabinieri ha scongiurato la possibilità che la situazione degenerasse con conseguenze ben più gravi”.
Le prime indagini svolte avrebbero consentito di ipotizzare che, purtroppo, non si è trattato di un singolo episodio, ma solo dell’ultimo di una serie di atti aggressivi nei confronti della donna.
Nel procedimento penale instauratosi, la sussistenza della responsabilità penale sarà valutata dal Giudice che, nelle more, ha disposto la custodia dell’arrestato nelle camere di sicurezza.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
