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“Più magistrati togati per un processo giusto e in tempi ragionevoli”

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Viterbo – Ci tiene a chiudere il 2021 con una fotografia, il presidente dell’ordine degli avvocati della provincia di Viterbo, Stefano Brenciaglia. Uno scatto che gli è particolarmente caro. Che lo ritrae, alla vigilia delle feste, assieme all’intero consiglio.

“Servono più magistrati togati per un processo giusto e in tempi ragionevoli”, dice alla vigilia di un anno, il 2022, in cui i riflettori saranno puntati sulla velocizzazione della giustizia. Secondo il presidente Brenciaglia, sarebbe questo il principale rimedio per una giustizia rapida e efficiente.

Ai vertici dell’avvocatura viterbese dal 16 giugno 2020, è diventato il nono presidente in piena emergenza Covid. Brenciaglia ha 47 anni e si è laureato in giurisprudenza nel Duemila presso l’università degli studi di Roma.


Avvocati - Il presidente Stefano Brenciaglia con il consiglio dell'ordine

Avvocati – Il presidente Stefano Brenciaglia con il consiglio dell’ordine


Impossibile non chiederle, presidente Brenciaglia, come è stato questo secondo anno alle prese con la pandemia?
“Va detto che, anche grazie al piano vaccinale nazionale, non ha avuto quell’impatto registrato nel 2020, tanto che si è assistito ad una ripresa sia dell’attività giurisdizionale che di quella istituzionale”. 

Si è assistito però anche a una “fuga” degli avvocati dalla professione…
“Un trend iniziato prima del Covid e accelerato dai concorsi pubblici nei settori giustizia e scuola. E’ chiaro che l’avvocatura oggi non affronta un periodo facile, anzi è palese la crisi, come dimostrano i dati reddituali sempre più al ribasso forniti dal Censis con il supporto di Cassa Forense. E’ significativo il dato per cui il 61% del campione di indagine degli avvocati ha beneficiato del Reddito di ultima istanza, cioè il bonus Covid di marzo e aprile per i professionisti. Oggi oltre il 30% degli avvocati guadagna meno di 10.300 euro, il 53% guadagna meno di 20mila euro, supera un reddito di 50mila euro solo il 18,5% degli avvocati italiani”.

Chi guadagna di più e chi di meno?
“Di più gli uomini, con un reddito medio di 54.496 euro, contro i 25.073 euro delle colleghe donne. Di età superiore a 50 anni, soglia che è necessario varcare per raggiungere i 50mila euro di reddito annuo. Di meno le donne, con un reddito medio pari a 25.073 euro, corrispondente al 62,4% del totale”.


Stefano Brenciaglia

Stefano Brenciaglia


Il 2021 è anche l’anno della riforma della giustizia…
“Lo scorso anno era solo annunciata. Oggi, anche a seguito dell’avvento del governo Draghi, è ormai legge.
Conosciamo bene le ragioni che hanno indotto il governo a riformare la giustizia: in primis la richiesta dell’Europa di pervenire alla riduzione dei tempi dei processi civili e penali del 40%. Peccato che nel processo di modifica l’avvocatura non sia stata coinvolta come richiesto”.

Si fa un gran parlare delle opportunità di snellimento degli arretrati derivanti dall’inserimento massiccio di giovani laureati nei cosiddetti uffici del processo…
“Il Pnrr ha stanziato fondi per l’assunzione a tempo determinato (per tre anni da febbraio 2022) di circa 16mila unità selezionate tra nuovi giovani laureati in giurisprudenza, economia, scienze politiche o con titoli equipollenti, che saranno chiamati nei tribunali, corti d’appello e cassazione ad affiancare il giudice nello svolgimento delle sue attività contribuendo ad assicurare la celere definizione dei processi pendenti. Tuttavia, pensare che l’inserimento di giovani, dal bagaglio più accademico che pratico e per un limitato periodo di tempo, possa bastare a risolvere il problema dell’arretrato appare piuttosto ambizioso e forse anche utopistico”.

Secondo lei esiste una ricetta, se non un toccasana, per guarire i mali della giustizia?
“Come vanno dicendo non da oggi gli avvocati, il principale rimedio per una giustizia efficiente e rapida sta in un maggior numero di magistrati togati, unica vera garanzia per un processo giusto e svolto in tempi ragionevoli”.


Stefano Brenciaglia, Maria Rosaria Covelli, Maria Pia Giuffrida e Paola Conti

Stefano Brenciaglia all’inaugurazione dello sportello “Vittime di reato” con l’ex presidente  Maria Rosaria Covelli, Maria Pia Giuffrida e la pm Paola Conti


Per il 2022 si parla anche di valorizzazione della “giustizia alternativa”? Riguarda pure la famiglia? Ha a che fare anche coi minori e le vittime di violenza?
“Esattamente. Oltre alla mediazione, estesa anche alle controversie di lavoro, c’è anche la cosiddetta ‘negoziazione in ambito familiare’, con l’introduzione di un rito unico per le separazioni, i divorzi, l’affidamento dei figli delle coppie di fatto e i procedimenti sulla responsabilità genitoriale, con nuovi poteri di intervento d’ufficio al giudice sui provvedimenti che riguardano i minori e le vittime di violenza e con la possibilità di proporre nel procedimento di separazione anche la domanda di divorzio”. 

E’ vero che non ci sarà più il tribunale per i minorenni?
“E’ vero, è prevista l’introduzione di un tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie a livello del distretto di corte di appello con sezioni presso i tribunali del circondario”.

I debitori, invece, potranno evitare la vendita dei propri beni all’asta?
“Anche il processo esecutivo subirà delle modifiche, tra cui l’introduzione della possibilità per il debitore di procedere egli stesso alla vendita dell’immobile, ciò al fine di evitare il deprezzamento del bene che oggi avviene con le aste”. 


Stefano Brenciaglia all'inaugurazione del poster dedicato all'avvocatessa turca Ebru Timtikt

Stefano Brenciaglia all’inaugurazione del poster dedicato all’avvocatessa turca Ebru Timtikt a gennaio 2021


Sul fronte penale, è vero che senza l’imputato i processi non si potranno più fare?
“Non esattamente. Diciamo che sono stati ridefiniti i casi in cui l’imputato si deve ritenere presente o assente nel processo, prevedendo che quest’ultimo possa svolgersi in assenza dell’imputato solo quando esistono elementi idonei a dare certezza del fatto che egli è a conoscenza della pendenza del processo e che la sua assenza è dovuta a una scelta volontaria e consapevole”.

E la battaglia sulla prescrizione?
“Ora abbiamo una regola che mitiga gli effetti della scellerata riforma Bonafede, sancendo l’improcedibilità per superamento dei termini di durata massima del giudizio di impugnazione nei giudizi di appello entro il termine di 2 anni e del giudizio di cassazione entro il termine di un anno”.


Stefano Brenciaglia

L’intervento di Stefano Brenciaglia durante la visita del ministro Cartabia


A palazzo di giustizia, nel 2021, sono venuti in visita la ministra Cartabia e il sottosegretario alla giustizia Sisto…
“Una conferma che il dialogo franco e continuo con i nostri principali interlocutori è una costante che ha sempre contraddistinto il nostro foro. Esteso anche a altri enti come università, casa circondariale,  comune, provincia, che ci ha permesso di raggiungere obiettivi come l’apertura a palazzo Gentili dello sportello ‘Vittime di reato’ o ancora la convenzione per la manutenzione Giardino della solidarietà del tribunale, inaugurato alla presenza del ministro Cartabia, che ha consentito ad alcuni detenuti di acquisire una professionalità da riutilizzare, una volta scontata la pena, nel mondo del lavoro”.

Voleva chiudere con un ricordo di persone che purtroppo sono venute e mancare nel corso del 2021…
“E’ stato un periodo doloroso per l’intera comunità giudiziaria viterbese, colpita da gravi perdite, come le giovanissime colleghe Roberta Leonardi e Nicoletta Porretti, che troppo presto e inaspettatamente ci hanno lasciato, il magistrato Gaetano Mautone, giudice del dibattimento penale, il caro Enzo Colasuonno addetto al servizio di sicurezza del tribunale. A tutti loro e ai loro familiari va il nostro pensiero e la nostra vicinanza”.

Silvana Cortignani 


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