Sergio Mattarella appena rieletto
Roma – Una giornata lunghissima ha portato all’esito che ieri sera a quest’ora tutti, o quasi tutti, escludevano. Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della repubblica.
Una lenta progressione, nonostante i decisi e ripetuti no di Mattarella, ha portato il presidente uscente al secondo mandato. Nell’ottava votazione Mattarella aveva ricevuto 387 voti, ieri sera nella settima 336. Oggi è stato rieletto presidente della repubblica. In parlamento un applauso quando è stato raggiunto il quorum dei 505 voti.
Si è concluso lo spoglio dell’ottava votazione alla Camera per eleggere il capo dello stato. 759 voti per Sergio Mattarella, un vero plebiscito in aula. 90 voti per Nordio, candidato sostenuto da Fratelli d’Italia. 37 per Di Matteo, sostenuto da Alternativa c’è. A seguire 9 Berlusconi, 6 Belloni, 5 Casini, 5 Draghi, 4 Casellati. Una preferenza anche per Trapattoni. 25 le schede bianche, 13 quelle nulle.
Superato il numero di consensi ottenuto di Cossiga, che aveva ottenuto 752 voti, e quello del Napolitano bis, che aveva ottenuto 738 preferenze. Superato anche quello dell’elezione di Mattarella del 2013, quando era stato eletto con 665 voti.
Giorni intensi, ma soprattutto confusi. Ieri sera tutte le forze politiche annunciano che è vicino un accordo che porterà una donna al Quirinale. In pole position sembra esserci Elisabetta Belloni. Poi il nome di Belloni pare bruciato e si propone nuovamente quello di Casini. Eppure questa mattina, alla settima elezione, la prima chiama della giornata, non c’è ancora un accordo vero. Il centrodestra si astiene, ma Fratelli d’Italia vota Nordio. Il centrosinistra vota scheda bianca. I parlamentari del gruppo misto e alcuni del Movimento 5stelle votano Sergio Mattarella. Alla conclusione della votazione della mattinata tutte le forze politiche invocano una rielezione di Mattarella. Nel pomeriggio il presidente uscente incontra i capigruppo dei partiti e alcuni presidenti di regioni a cui conferma la sua disponibilità per un secondo mandato.
Elezione Mattarella – L’applauso del parlamento
L’unica forza a non sostenere la rielezione di Mattarella, come per il governo Draghi, è Fratelli d’Italia. “Penso che sia responsabilità di Fdi salvare la faccia rispetto a quei milioni di italiani che votano centrodestra – ha detto Giorgia Meloni -. Il problema è che siamo in un parlamento dove si preferisce barattare 7 anni di presidenza della repubblica con 7 mesi di stipendio. Bisogna rifondare da capo il centrodestra. Una delle cose che intendiamo fare immediatamente è rilanciare, con una raccolta firme on line disponibile tra poco, la nostra legge di iniziativa popolare per l’elezione diretta del capo dello stato”.
Contro la decisione di Forza Italia e Lega di sostenere il Mattarella bis anche Ignazio La Russa, fondatore di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Senato. “All’ultimo vertice di centrodestra, l’unica cosa su cui Salvini e tutti gli altri leader della coalizione sembravano uniti era proprio il no al Mattarella bis… – ha ricordato La Russa – In quell’occasione c’è stato il no globale di Salvini e degli altri, quello è stato l’unico momento in cui il centrodestra è stato unito”.
Matteo Salvini, che in questi giorni ha tentato di fare il kingmaker, si è accodato alle richieste degli altri partiti. “Basta giorni di confusione – ha detto Salvini -. Io ho la coscienza a posto, ho fatto numerose proposte tutte di alto livello bocciate dalla sinistra. Riconfermiamo il presidente Mattarella al Quirinale e Draghi al governo. Sono sollevato perché si rischiava di andare avanti tra veti litigi e beghe. E sono tranquillo ho fatto tutte le proposte possibili, soprattutto sul fronte femminile. Se mi chiedete se Berlusconi è furioso, la mia risposta è sì, ma con i suoi. Un rimpasto di governo? Ne parleremo con Draghi, se c’è qualche ministro che non ha voglia di lavorare o di non essere coerenti è giusto che ne parliamo, ma da lunedì”. Il riferimento è al ministro Giorgetti che oggi avrebbe espresso perplessità sulla sua posizione all’interno della Lega.
Elezione presidente della repubblica
“Habemus papam! Il governo è forte come ieri, perché è rimasto lo stesso quadro, con Draghi e Mattarella – è intervenuto fuori da Montecitorio il leader di Italia Viva Matteo Renzi -. I 5 Stelle hanno provato a fare il congresso sul Colle ma non ha vinto nessuno. Conte ci ha provato a fare il colpaccio ma non ci è riuscito”.
“Ribadisco con grande forza e nettezza che questo scenario che oggi certificheremo col nostro voto, Mattarella presidente della repubblica per sette anni, Draghi presidente del Consiglio fino alle elezioni del 2023, è lo scenario per noi ideale – ha dichiarato il segretario del Partito democratico Enrico Letta -. È meglio rispetto allo scenario che si sarebbe verificato con un’ascesa del presidente del consiglio al Quirinale e con le difficoltà di questa maggioranza a trovare punti di riferimento diversi. Tutti i passaggi politici hanno dimostrato, nel momento più difficile in assoluto, che il campo largo esiste grazie al nostro lavoro. Siamo riusciti a tenere tutti attorno. È stata un’esperienza per tutti importante, formativa, nella quale siamo cresciuti tutti e abbiamo imparato tante cose”.
“Conte è un’opzione di garanzia – ha detto Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, fuori dall’aula -. Avevamo un’opzione di garanzia, fuori quota, quella del presidente Mattarella, che ha sempre ricevuto un unanime apprezzamento da parte della comunità del M5S. Mattarella non ha bisogno di presentazioni”.
Informato del risultato Mattarella ha dichiarato ufficialmente: “Ringrazio chi ha riposto in me la fiducia, dai deputati e i senatori ai delegati regionali. Non possiamo sottrarci ai doveri a cui siamo chiamati”.
Alessio Bernabucci


