- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Proteste in Kazakhstan per il rincaro del gas, dichiarato lo stato d’emergenza

Condividi la notizia:

Nur-Sultan – Assalti, unità dell’esercito e della polizia schierate, sparatorie, devastazioni, Internet oscurato. Il Kazakhstan sprofonda nel caos e nel sangue.


Le proteste in Kazakhstan

Le proteste in Kazakhstan


L’aumento del costo del gas sta infiammando il paese con un’ondata di protesta senza precedenti. Le manifestazioni sono iniziate il 2 gennaio nelle città di Aqtua e Zhanaozen, poi si sono estese in diverse regione del paese. A causare il rincaro del gpl è stata la decisione del governo di togliere gradualmente i sussidi sui prezzi del carburante alle stazioni di servizio, una misura che come conseguenza ha causato l’aumento dei prezzi.

Ma la rabbia popolare che in questi giorni sta esplodendo nell’ex repubblica sovietica sta assumendo delle precise connotazioni politiche contro l’establishment alla guida del paese, al potere da trent’anni senza sostanziali ricambi. Sono migliaia i manifestanti per strada, così come le unità di esercito e polizia schierate. La violenza esplode e dilaga per le strade. Molti gli assalti contro edifici governativi, infrastrutture e anche contro una residenza del presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev.

Il governo si è dimesso e il presidente Tokayev ha imposto il coprifuoco e lo stato di emergenza fino al 19 gennaio. In un discorso alla nazione, il leader ha affermato che le autorità faranno di tutto per fermare le proteste. Poi ha promesso riforme politiche. Ma né la minaccia di una dura repressione, né la promessa del calo dei prezzi sono riusciti a spegnere, anche solo momentaneamente, le proteste. 

A quanto si apprende, ci sono morti da una parte e dall’altra e sarebbero oltre mille i feriti. E la situazione non accenna a placarsi. Il presidente Tokayev ha chiesto alla storica alleata Russia l’invio di forze miliari. Le prime truppe inviate da Mosca hanno già raggiunto il Kazakhstan e stanno lanciando le prime operazioni. Inoltre, sarebbe attualmente in corso una sparatoria tra militari e uomini armati di fronte il palazzo del comune di Almaty, città nel sud est del paese.

Il Kazakhstan possiede grandi quantità di risorse minerarie come ferro, carbone, metano e diversi altri metalli. Oltre che è un grande produttore di petrolio, gas e uranio. Nonostante ciò il paese è attraversato da forti tensioni economiche, che sono state poi ulteriormente aggravate dalla pandemia e dal rincaro dei prezzi. 

Presidente del paese è il 68enne Kassym-Jomart Tokayev, salito al potere nel 2019. È il secondo presidente del Kazakhstan da dopo il crollo dell’Unione sovietica. Il paese è stato infatti governato ininterrottamente dal 1990 al 2019 da Nursultan Nazarbayev, che ha poi lasciato il timone a Tokayev. Una statua dell’ex presidente sarebbe stata abbattuta.


Condividi la notizia: