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Ragazzo morto in azienda ad Udine, venerdì si mobilitano anche gli studenti di Viterbo

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Viterbo – E’ morto lavorando e lavorava gratis. 28 gennaio, mobilitazione nazionale degli studenti, perché di scuola e lavoro non si può morire. La protesta, lo stesso giorno, è prevista anche a Viterbo. Ad organizzarla le realtà studentesche della città, tra loro la Rete degli studenti medi.


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – Una manifestazione degli studenti (foto di repertorio)


Lorenzo Parelli è morto a 18 anni in un’azienda in provincia di Udine per l’alternanza scuola-lavoro. Il tragico incinte, il 21 gennaio, quando Lorenzo è stato schiacciato da una sbarra di acciaio di 150 chili che si è staccata da grosso macchinario usato per assemblare un’impalcatura d’acciaio di 15 metri. L’amministratore delegato e rappresentante legale dell’azienda pare sia stato indagato per omicidio colposo.


Viterbo - La manifestazione della Rete degli studenti medi

Viterbo – Una manifestazione degli studenti (foto di repertorio)


Lorenzo Parelli era iscritto al quarto anno del Centro di formazione professionale Bearzi a Udine. I carabinieri avrebbero inoltre interrogato alcuni operai che avrebbero assistito all’incidente. Gli ufficiali giudiziari del Dipartimento prevenzione della Asl indagherebbero poi su altri due punti della disgrazia. L’eventuale presenza di un “tutor” scolastico nel capannone e quello che Lorenzo stava facendo prima di essere colpito dalla sbarra.

Ad intervenire sulla vicenda anche il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. “Il tirocinio – ha detto il ministro – deve essere un’esperienza di vita. L’incidente è inaccettabile e inaccettabile è ogni morte sul lavoro”. Intanto continua ad aumentare il numero degli incidenti e dei morti sul lavoro. In Italia, nel 2021 sono stati 1116 i morti. 


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – Una manifestazione degli studenti (foto di repertorio)


“L’Alternanza scuola-lavoro – spiega il ministero dell’istruzione sul suo sito internet – è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi. L’Alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, licei compresi, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta. Un cambiamento culturale per la costruzione di una via italiana al sistema duale, che riprende buone prassi europee, coniugandole con le specificità del tessuto produttivo ed il contesto socio-culturale italiano”.

Nel frattempo, il 23 gennaio scorso, dopo la morte di Lorenzo Parelli, centinaia di studenti si sono dati appuntamento al Pantheon per protestare contro quanto accaduto scontrandosi con la polizia in tenuta antisommossa.

Daniele Camilli


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