- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Riciclaggio di auto, il rivenditore: “Non sapevo fossero rubate”

Condividi la notizia:

Polizia - Operazione Castro

Polizia – Operazione Castro


Viterbo – “Non sapevo che le auto fossero rubate e quando l’ho saputo ho risarcito i clienti che le avevano comprate”. Si difende così il titolare dell’autosalone dell’alta Tuscia indagato a piede libero nell’operazione Castro con l’accusa di avere venduto 13 auto “clonate” ad altrettanti ignari acquirenti viterbesi.

La vicenda è venuta a galla nel maggio del 2020 quando, in pieno lockdown, il rivenditore, un 44enne, è stato colpito dalla misura interdittiva del divieto di commerciare vetture per sei mesi nell’ambito dell’operazione Castro. Nell’ambito della stessa inchiesta è invece finito agli arresti domiciliari col braccialetto il fornitore dei veicoli, Vincenzo Maresca, un 34enne di origini partenopee.

Il 44enne della provincia di Viterbo, difeso dall’avvocato Samuele De Santis, è a giudizio in solitaria davanti al collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco, che ieri ha ascoltato uno degli agenti del nucleo di pg della polizia stradale che si sono occupati delle indagini, l’ispettore Mauro Di Paola.


Indagini partite da una Fiat 500 rubata a Napoli

“Le indagini relative a un presunto giro di riciclaggio di auto rubate sono partite in seguito a una segnalazione giunta nel 2019 da Mantova, presso la cui motorizzazione era stato sequestrato un fascicolo relativo a una vettura Fiat 500 circolante a Viterbo, di cui ci è stato chiesto di verificare la scheda tecnica”, ha spiegato. “Abbiamo scoperto quindi che era stata nazionalizzata con documenti tedeschi falsi, mentre risultava rubata a Napoli il 3 febbraio 2018 ed era il clone, in base all’accertamento sul motore, di un veicolo circolante in Portogallo”, ha proseguito il teste.


In cambio 13 auto usate da mille euro l’una

L’imputato, in cambio della Fiat 500, dell’importo di 13.500 euro, avrebbe ceduto al 34enne napoletano 13 vetture usate, valutate mille euro l’una. “Non essendoci un corrispettivo in denaro, pareva una giustifica. Alcune sono poi finite sul mercato partenopeo, ma il napoletano non è un commerciante, non vende auto”, ha detto l’ispettore Di Paola.


Sequestrato a Piansano uno dei veicoli clonati

Tra le auto taroccate, clonate, vendute a ignari acquirenti nell’Alta Tuscia, ci sono: una Jeep Renegade nazionalizzata a Palermo, clone di una vettura rubata tra il 29 e il 30 marzo 2018 a Napoli, finita a Siena, stavolta con un passaggio di denaro tra l’imputato e il presunto complice; una Fiat 500 sequestrata il 9 aprile 2019 a Orbetello, rubata il 15 maggio 2018 a Napoli, con documenti falsi e l’originale nel Regno Unito; una Jeep Renegade di cui il napoletano ha denunciato il furto ai carabinieri di Canino il 22 marzo 2019, dopo che l’imputato, insospettito, gliel’ha restituita, nazionalizzata a Napoli, con documentazione tedesca e veicolo clone in Germania; una Fiat 500, sequestrata a Piansano il 25 ottobre 2019, provento di furto a Caserta tra il 6 e il 7 marzo 2017.


“Tutti gli acquirenti sono stati risarciti”

Il difensore De Santis ha insistito per sapere quali siano gli indizi di colpevolezza a carico del suo assistito, quali condotte avrebbe messo in atto l’imputato per poter esser considerato consapevole di commettere il reato di riciclaggio, non risultando che si sia occupato della nazionalizzazione o della modifica del bene.

“Non cambia la sostanza, è evidente che abbia acquistato auto taroccate”, ha sottolineato il pm Massimiliano Siddi, secondo cui il concessionario viterbese era consapevole del riciclaggio (“l’apposizione della targa è spia del riciclaggio”) ed escludendo un’eventuale ipotesi più lieve come la ricettazione. 

“Il mio assistito ha subito restituito al presunto complice la Jeep Renegade non appena ha intuito che qualcosa non andava e ha risarcito tutti i clienti cui aveva venduto le auto risultate clonate”, ha ribadito la difesa.

Il processo riprenderà il 15 febbraio.

Silvana Cortignani


Articoli: Macchine rubate vendute nell’alta Tuscia, a giudizio titolare di autosalone – “No all’interrogatorio con la mascherina…” –  “Auto rubate vendute, risarciti dalla concessionaria gli ignari acquirenti” – L’imprenditore: “Sono anche io una vittima” – Auto rubate nel napoletano e rivendute nell’Alta Tuscia – Stroncato riciclaggio di auto, chiusa concessionaria e denunciato titolare


Condividi la notizia: