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Sette tombe e 55 sepolture, torna alla luce la necropoli etrusca di Guado Sferracavallo

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Viterbo – “La tomba era completamente coperta dall’edera rampicante, con dei rami grossi così”. Mario Sanna è uno dei tanti volontari di Archeotuscia, l’associazione presieduta da Luciano Proietti, che si occupa di proteggere e tutelare il patrimonio archeologico della Tuscia e che ieri, insieme alla soprintendenza e al museo nazionale etrusco di piazza della Rocca, hanno organizzato all’Albornoz di Viterbo l’incontro dedicato a Guado di Sferracavallo, Norchia, dove negli ultimi dieci anni sono venute alla luce 7 tombe e 55 sepolture. Un’indagine archeologica che ha preso piede dalla scoperta fatta da Sanna nel 2010 e che, grazie alle campagne di scavo della soprintendenza, hanno permesso di salvare un sito del terzo secolo avanti Cristo.


Viterbo - Rocca Albornoz - I reperti archeologici della necropoli di Guado Sferracavallo a Norchia

Viterbo – Rocca Albornoz – I reperti archeologici della necropoli di Guado Sferracavallo a Norchia


“La tomba era completamente coperta dall’edera rampicante – ha ribadito Sanna -. Pulendola ho visto subito la finta porta, le travature e un’iscrizione. Vel”, il nome del defunto che, come ha fatto notare il restauratore Emanuele Ioppolo che si è occupato dei corredi funerari, probabilmente era un atleta”.


Viterbo - Rocca Albornoz - Mario Sanna

Viterbo – Rocca Albornoz – Mario Sanna


Guado di Sferracavallo, località Cinelli, Norchia, la necropoli etrusca del IV secolo a.C. abitata fino al XV dopo Cristo. A tornare alla luce, 7 tombe. Dalla Gds01, così sono state censite, alla Gds07. Cippi, anellini, lucerne, ampolle, monete, vasi, uno specchio e una punta di freccia. Alcuni dei ritrovamenti, esposti oggi in un paio di teche del museo Albornoz.


 

Viterbo - Rocca Albornoz - La presentazione dei lavori di scavo a Norchia

Viterbo – Rocca Albornoz – La presentazione dei lavori di scavo a Norchia


Assieme a Sanna e Ioppolo, in una sala molto partecipata, c’erano anche la soprintendente Margherita Eicheberg, la direttrice museo nazionale Rocca Albornoz Sara De Angelis, la funzionaria della soprintendenza Beatrice Casocavallo, l’archeologa che ha diretto la campagna di scavo Simona Sterpa, e Lorenzo Benini, responsabile sponsor trust di scopo Sostratos.


Viterbo - Rocca Albornoz - Margherita Eichberg

Viterbo – Rocca Albornoz – Margherita Eichberg


“Viterbo è una città che ha molto da offrire – ha detto De Angelis -. Oggi mettiamo insieme i risultati di uno scavo che evidenzia quanto sia importante fare sinergia, muovendosi insieme per portare risultati”. Una sinergia che ha visto in prima linea anche il proprietario dei terreni Carlo Stelliferi che in questi anni ha collaborato attivamente alla protezione del sito e agli interventi realizzati dalla soprintendenza.


Viterbo - Rocca Albornoz - I reperti archeologici della necropoli di Guado Sferracavallo a Norchia

Viterbo – Rocca Albornoz – I reperti archeologici della necropoli di Guado Sferracavallo a Norchia


“Norchia – ha detto Eicheberg – è parte demaniale e parte privata. Non solo, ma ricade anche all’interno del poligono militare. Esercito con cui, poco più di un anno fa, abbiamo raggiunto un accordo di valorizzazione della Tomba Lattanzi, con l’obiettivo di poter intervenire anche su altre tombe ricadenti all’interno del poligono”.


Viterbo - Rocca Albornoz - Emanuele Ioppolo

Viterbo – Rocca Albornoz – Emanuele Ioppolo


Tre le campagne di scavo archeologico che hanno permesso di scoprire le tombe presentate ieri. “La prima nel 2013, l’ultima nel 2018”, ha spiegato Simona Sterpa. Tutti gli oggetti ritrovati sono stati poi restaurati da Emanuele Ioppolo. “Un lavoro – ha fatto notare – che riflette pienamente quello che scrisse Cesare Brandi tanti anni fa, rivoluzionando per sempre la teoria del restauro: ‘il restauro costituisce il momento metodologico del riconoscimento dell’opera d’arte, nella sua consistenza fisica e nella sua duplice polarità estetica e storica, in vista della sua trasmissione al futuro'”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La necropoli di Sferracavallo a Norchia


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