Viterbo – Per un sindaco che va, tanti candidati che arrivano. Giovanni Arena ha dovuto interrompere prima del tempo la sua esperienza a palazzo dei Priori e già si guarda alla prossima primavera (Covid permettendo), quando si tornerà al voto, con un anno d’anticipo rispetto alla scadenza e dopo il breve interregno del commissario Scolamiero.
In realtà, col centrodestra ancora in carica, già circolavano diversi nomi. Puro esercizio di stile o qualcuno stava già cominciando a organizzarsi? Le esperienze passate insegnano che il nome giusto arriva sempre allo scadere dei termini. Tuttavia, di tempo non ce n’è molto e già a fine gennaio si avrà un quadro più chiaro, Intanto, le voci e chissà che fra queste non ci sia il prossimo primo cittadino.
Andrea Micci
Sul fronte centrodestra, se dovesse toccare alla Lega esprimere un candidato, in pole position c’è l’attuale capogruppo Andrea Micci. Ci sarebbe da superare qualche diffidenza da parte di FdI, partito in cui è stato eletto, ma la sua sarebbe una scelta che diversi reputano possibile.
Stefano Evangelista
Così come non è da escludere, sempre in zona Lega, quella di Stefano Evangelista, un altro giovane, alla sua prima esperienza in comune come presidente del consiglio.
Nelle ore della crisi, poi, è stato fatto trapelare anche il nome di Gianmaria Santucci. L’ex capogruppo di Fondazione sarebbe gradito a Fratelli d’Italia. Con un dubbio: FdI probabilmente risulterà primo partito a Viterbo, almeno nel centrodestra. Rinuncerà a proporre un proprio nome?
Gian Maria Santucci
Ci sarebbe poi da superare il veto della Lega su Santucci, ma questa è un’altra storia.
Dando per scontato, seppure in politica di scontato c’è ben poco, che Forza Italia non corra col resto del centrodestra dopo che FdI e Lega hanno fatto saltare il loro sindaco Giovanni Arena, gli azzurri potrebbero scegliere un proprio nome. L’ex Giulio Marini è una suggestione. Arena è invece intenzionato a ripresentarsi si tratta di vedere come. Con quali liste
Gli azzurri è molto probabile che convergano col Pd, appoggiando l’attuale assessora regionale Alessandra Troncarelli. La sua di candidatura circola da mesi, ben prima dello scivolone a palazzo dei Priori.
Alessandra Troncarelli
A parti inverse accadrebbe quanto avvenuto in provincia, dove il Partito democratico ha sostenuto il presidente azzurro Romoli.
Viceversa i Dem si affiderebbero a un civico, vicino comunque al centrosinistra.
Volendo osare un po’ di più si potrebbe immaginare l’ex assessora Antonella Sberna che da FI si sposti un po’ più a destra e diventi la candidata sindaca di FdI e Lega. Un moderato in un raggruppamento più orientato a destra avrebbe una sua logica.
Sberna sarebbe il nome ideale pure nell’alleanza FI – Pd. Ma in questo caso i Democratici dovrebbero rinunciare a un proprio esponente. Complicato.
Antonella Sberna
Quando si parla di Sberna, viene in mente il marito, l’ex assessore Daniele Sabatini. Anche il suo è un nome spendibile, almeno a livello candidatura. Stesso schema della moglie, con qualche difficoltà in più.
Chiara Frontini
Fuori dai due principali schieramenti, poi, c’è Chiara Frontini (Viterbo 2020). Tre anni e mezzo fa arrivò al ballottaggio, in questo lasso di tempo il suo movimento è cambiato, ha provato ad aprirsi, accogliendo con molta parsimonia, non solo civici ma anche chi ha avuto esperienze politiche. Magari stavolta, se non al primo turno forse al ballottaggio, potrebbe decidere di trovare un’intesa con altre formazioni. Centrodestra qualora non dovessero farcela?
Ultima candidatura arrivata quella dell’immancabile Vittorio Sgarbi.
L’impressione, tuttavia, è che molti nomi dovranno scorrere prima di arrivare a quelli riportati sulle schede elettorali.
Giuseppe Ferlicca





